Rapporto esplicativo

Consultazione 2025/64: Projetto di legge sull’approvvigionamento di gas (LAGas) · 81 pagine

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allacciati alla sua rete. Come contropartita esso paga al gestore della rete di trasporto un corrispettivo per l’utilizzazione della rete che può riversare sui consumatori finali della sua rete.

La gestione dei punti di interconnessione transfrontaliera compete al responsabile dell’area di mercato, che attribuisce le corrispondenti capacità di rete mediante diversi prodotti di capacità da assegnare attraverso aste. L’obiettivo consiste nell’offrire il numero più elevato possibile di prodotti di capacità senza limitazioni. Queste limitazioni possono avere un carattere territoriale, ad esempio se da un determinato punto di immissione non sono raggiungibili tutti i punti di prelievo. D’altro canto, nel caso dei cosiddetti contratti di utilizzazione della rete interrompibili, vi possono essere limitazioni nell’ambito delle quali il responsabile dell’area di mercato può interrompere l’utilizzazione della rete a determinate condizioni.

Integrazione dei flussi di transito nell’«entry-exit system» svizzero: il gasdotto

di transito è la spina dorsale dell’approvvigionamento di gas svizzero: circa il 70– 80 per cento del gas consumato in Svizzera è importato nel Paese attraverso questo gasdotto. Inoltre, per gran parte esso serve al transito di gas attraverso la Svizzera, principalmente dalla Germania o dalla Francia verso l’Italia, ma può anche essere utilizzato per il trasporto di gas da sud a nord. Il volume dei flussi di transito è nettamente superiore al consumo nazionale. Attualmente le capacità di transito vengono commercializzate in gran parte in maniera indipendente dalle forniture di gas in Svizzera. L’attività di transito non è regolamentata in modo specifico, nemmeno attraverso prescrizioni della Sorveglianza dei prezzi.

Con la LAGas tutti i flussi di transito avverranno attraverso l’«entry-exit system» svizzero, per cui il corrispettivo per l’utilizzazione della rete ai fini dell’immissione e del prelievo sarà definito secondo le stesse regole di quelle applicate alla rete di trasporto. Anche il gasdotto di transito verrà integrato nel quadro normativo e regolatorio elvetico. Vista la dipendenza della Svizzera dalle importazioni di gas, il mutato contesto all’indomani dell’invasione militare russa in Ucraina accentua ulteriormente l’interesse nei confronti di tale inclusione. Una regolazione limitata all’approvvigionamento nazionale risulterebbe non compatibile con le norme UE e praticamente renderebbe impossibile la collaborazione con le autorità dei Paesi confinanti nelle questioni relative al transito. In più, l’integrazione dei flussi di transito nell’«entry-exit system» aumenterà considerevolmente la liquidità del mercato per le capacità di trasporto nella zona di mercato svizzera, per cui le corrispondenti capacità di rete potranno essere utilizzate per l’approvvigionamento nazionale oppure per il transito.

Una disposizione transitoria garantisce inoltre che il responsabile dell’area di mercato non possa assegnare ai punti di interconnessione transfrontaliera le capacità che sono state contrattualmente prenotate prima del 30 ottobre 2019 o la cui prenotazione è stata prorogata in virtù di opzioni convenute prima di tale data.

Gestione del bilanciamento: la gestione del bilanciamento serve a compensare i flussi di gas in entrata e in uscita in modo tale da garantire la stabilità della rete. Secondo la prassi attuale, ognuna delle cosiddette società regionali è responsabile della gestione del bilanciamento sulla propria rete di trasporto. Con l’entrata in vigore della LAGas, in Svizzera esisterà – eccezion fatta per i comprensori isolati