Rapporto esplicativo
Consultazione 2025/64: Projetto di legge sull’approvvigionamento di gas (LAGas) · 81 pagine
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rete di trasporto, invece, possono variare in funzione della distanza, ma devono essere calcolate con lo stesso metodo in tutta la Svizzera. Ciò consente tra l’altro di ripartire i costi di trasporto tra i consumatori nazionali e il transito. Spetta al responsabile dell’area di mercato definire questa metodologia e sottoporla al regolatore e alle altre cerchie interessate. Il responsabile dell’area di mercato stabilisce inoltre le condizioni per la vendita all’asta dei prodotti di capacità che permettono di utilizzare i punti di interconnessione transfrontaliera della rete di trasporto. Egli gestisce le entrate a livello della rete di trasporto e le versa ai relativi gestori in misura proporzionale ai loro costi di rete computabili, previa deduzione dei propri costi che non risultano coperti da altre entrate.
Attualmente è il Sorvegliante dei prezzi a verificare le tariffe del gas. Queste tariffe sono pubblicate, ma non distinguono tra i costi per l’utilizzazione della rete e i costi per la fornitura dell’energia. Sul sito web del Sorvegliante dei prezzi31 sono pubblicati i confronti tra le tariffe globali in base al profilo di consumo. Poiché la maggior parte delle imprese di approvvigionamento di gas svizzere è di proprietà di Comuni e città che esercitano un determinato influsso sulla definizione dei prezzi, ai sensi dell’articolo 14 della legge del 20 dicembre 198532 sulla sorveglianza dei prezzi (LSPr) le tariffe del gas rientrano nelle competenze di verifica dei prezzi amministrati del Sorvegliante dei prezzi. Nell’ambito della sua attività, nell’ottobre 2014 il Sorvegliante dei prezzi ha siglato un accordo amichevole con cinque gestori della rete di trasporto che, rinnovato nell’ottobre 2020, era valido in un primo momento fino al 30 settembre 2024; un nuovo accordo amichevole è stato siglato e rimarrà in vigore fino al 30 settembre 2025. In esso, da un lato sono state definite determinate modalità di calcolo del corrispettivo per l’utilizzazione della rete a partire dal 2015. Dall’altro è stata prevista la costituzione di una riserva a destinazione vincolata (fondo d’investimento di 12,5 milioni di franchi all’anno fino a un massimo di 251 milioni di franchi). I costi del capitale relativi agli investimenti finanziati attraverso questo fondo rappresentano, ai sensi dell’accordo amichevole, costi di rete computabili. Le disposizioni della LAGas rendono questa regolamentazione obsoleta; essa dovrà quindi essere abrogata. Qualora dopo lo scioglimento del fondo i mezzi ivi stanziati dovessero essere investiti nella rete del gas, essi confluiranno nella base dei costi del capitale computabili.
Le tariffe relative alle reti termiche (reti di riscaldamento e raffreddamento) continuano a rimanere di competenza del Sorvegliante dei prezzi principalmente perché le sinergie con i settori del gas e dell’energia elettrica sono meno significative rispetto a quelle tra questi due vettori energetici, essendo la decentralizzazione e l’eterogeneità più significative nelle reti termiche. Nel caso di queste ultime, inoltre, non c’è alcun nesso con i Paesi esteri. Ciò nonostante le reti termiche presentano anch’esse tratti tipici di un monopolio naturale, per cui sarebbe in linea di principio pensabile sottoporle a una regolamentazione basata sull’approccio «cost plus». In considerazione della diffusa povertà energetica, il Regno Unito sta ad esempio valutando la possibilità di regolamentare la definizione delle tariffe per le reti di riscaldamento, al fine di tutelare i consumatori da prezzi sproporzionatamente elevati
31 https://gaspreise.preisueberwacher.ch/web/index.asp?l=2
32 RS 942.20