Rapporto esplicativo
Consultazione 2025/64: Projetto di legge sull’approvvigionamento di gas (LAGas) · 81 pagine
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Ammortamenti straordinari: anche gli ammortamenti straordinari necessari in caso di disattivazione anticipata della rete del gas o di un suo smantellamento devono poter essere imputati ai costi di rete. Alla luce delle pianificazioni energetiche dei Comuni, delle riflessioni sulla redditività delle imprese di approvvigionamento di gas e del crescente numero di consumatori di riscaldamenti a gas che passano ad altre fonti di calore, varie città hanno già previsto di disattivare completamente o parzialmente alcune reti di gasdotti. Nel caso in cui si applichino le (attuali) direttive settoriali, che ad oggi prevedono ammortamenti fino a 50 anni, è possibile che gli impianti non siano completamente ammortizzati, almeno a livello calcolatorio, all’atto della loro definitiva disattivazione. Questo non deve essere tuttavia di ostacolo alla loro disattivazione. In linea di principio, dunque, i tratti di gasdotti da disattivare anticipatamente devono essere indicati nei piani di sviluppo delle reti da presentare alla EnCom. In caso di investimenti necessari per la sostituzione di una condotta, occorre determinare la probabile vita utile di quella nuova. Se questa è inferiore al normale periodo di ammortamento, dall’entrata in servizio del gasdotto è possibile prevedere ammortamenti annui superiori. In caso di disattivazione o smantellamento di un gasdotto, inoltre, possono insorgere costi diretti39. In questo modo viene integrata la disposizione di cui all’articolo 32b LITC, secondo cui, qualora un impianto cessi l’esercizio, l’impresa deve smantellarlo a sue spese e ristabilire lo stato anteriore, nella misura in cui lo esiga l’interesse pubblico.
Investimenti nella rete in vista dell’immissione di una miscela di gas rinnovabile e gas naturale fossile: gli investimenti effettuati per far sì che gli impianti di rete esistenti siano in grado di trasportare una miscela di gas rinnovabile e gas naturale fossile sono sostanzialmente computabili come costi di rete. Può trattarsi, ad esempio, di investimenti volti a garantire i flussi di gas dalla rete di distribuzione alla rete di trasporto. Se la miscela contiene idrogeno, tuttavia, gli investimenti sono computabili soltanto se ritenuti irrilevanti – ad esempio per l’individuazione di perdite di idrogeno – e purché la percentuale di idrogeno nel mix di gas non sia prevalente (v. paragrafo seguente). Sistemi di condotte e compressori volti a incrementare la pressione dei gasdotti o la portata, invece, sono più onerosi e non valgono come costi di rete computabili.
Investimenti nella rete in vista della riconversione delle condotte di metano al trasporto di idrogeno: gli investimenti nella riconversione delle reti per consentire il trasporto di idrogeno puro non possono essere computati ai costi della rete del gas che serve principalmente al trasporto di metano e di conseguenza non possono essere incorporati nel corrispettivo per l’utilizzazione della rete. L’obiettivo è impedire finanziamenti trasversali non trasparenti tra i clienti del metano e quelli dell’idrogeno. Se in futuro dovesse essere introdotta una normativa per una rete puramente adibita al trasporto di idrogeno, si potrebbero considerare forme di finanziamento trasversale di questa natura, ad esempio sotto forma di trasferimenti tra settori regolati – come è previsto nell’UE. L’articolo 5 del regolamento UE 2024/1789 stabilisce che finanziamenti trasversali (trasferimenti finanziari) tra
39 Per approfondimenti, consultare lo studio sugli aspetti normativi legati alla disattivazione delle reti di gas (in tedesco). Disponibile all’indirizzo www.bfe.admin.ch > Approvvigionamento > Energie fossili > Approvvigionamento di gas > Legge sull’approvvigionamento di gas.