Rapporto esplicativo
Consultazione 2025/64: Projetto di legge sull’approvvigionamento di gas (LAGas) · 81 pagine
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servizi regolamentati distinti può essere autorizzato alle seguenti condizioni: le tariffe di accesso alla rete sono applicate agli utenti delle RAB che beneficiano di un trasferimento finanziario, la somma dei trasferimenti finanziari e dei ricavi dei servizi riscossi attraverso le tariffe di accesso alla rete non è superiore ai ricavi consentiti o previsti, un trasferimento finanziario è approvato per un periodo di tempo limitato e tale periodo non supera un terzo del rimanente periodo di ammortamento dell’infrastruttura interessata. In fase di conversione delle condotte di metano ai fini del trasporto di idrogeno, la EnCom stabilirà il valore al quale gli impianti saranno scorporati dalle RAB della rete del metano. Il valore a cui gli impianti vengono scorporati deve corrispondere al loro valore residuo e dev’essere documentato in vista di un’eventuale futura regolazione della rete di idrogeno. Queste informazioni devono essere messe a disposizione del Sorvegliante dei prezzi (art. 18 LSPr). Gli investimenti, eventualmente effettuati in precedenza in vista di una riconversione e che non potevano essere imputati ai costi della rete del gas adibita principalmente al trasporto di metano, non sono inclusi in questo valore. Il valore a cui gli impianti vengono registrati nelle RAB della rete dell’idrogeno può dunque differire dal valore a cui sono stati scorporati dalle RAB della rete del metano.
Piano di sviluppo della rete e coordinamento con le reti di teleriscaldamento:
La prospettiva della possibile disattivazione anticipata di gasdotti e il diritto di imputare ai costi di rete i costi aggiuntivi che ne derivano rende necessario prestare particolare attenzione alla pianificazione dello sviluppo della rete. Per garantire che i clienti siano informati per tempo, che vi sia un coordinamento senza intoppi con lo sviluppo del teleriscaldamento e che i costi aggiuntivi possano essere riversati su un numero adeguato di clienti, è necessaria una visione a lungo termine. Prima si pianifica una disattivazione, maggiore sarà il periodo sul quale possono essere distribuiti i costi ad essa associati e più elevato sarà il numero di utenti di gas rimanenti che dovranno sostenere questi costi, mentre numerosi clienti non saranno più riforniti di gas. In effetti si prevede che il consumo di gas tenderà a diminuire col passare del tempo per effetto degli efficientamenti energetici degli edifici e dell’elettrificazione dei sistemi di produzione di calore.
La LAGas impone pertanto ai gestori di rete di elaborare piani di sviluppo delle reti; a tale scopo essi si coordinano con i Comuni e i gestori delle reti termiche e valutano eventuali possibilità di decarbonizzazione. Per garantire la sicurezza dell’approvvigionamento di gas, i gestori della rete di trasporto si coordinano anche con i gestori delle reti di distribuzione. La loro pianificazione deve garantire la compatibilità con gli obiettivi di politica energetica e climatica per un approvvigionamento energetico senza CO2 di origine fossile, definiti nei piani energetici dei Cantoni e dei Comuni. Questi ultimi hanno la precedenza sui piani dei gestori di rete. I gestori di rete devono anche tenere conto dei diversi di tipi di gas, in particolare nell’identificazione dei gasdotti che in futuro saranno dedicati al trasporto di idrogeno puro e di quelli che continueranno a essere necessari, il che implica che si possano mettere in conto anche eventuali disattivazioni di gasdotti. Il Consiglio federale può inoltre prevedere che, nella definizione dei piani di sviluppo della rete del gas, si tenga conto dello scenario di riferimento per il comparto elettrico. In futuro, infatti, aumenteranno le interazioni tra i diversi vettori energetici (tra cui sostituzione del gas con energia elettrica nella produzione di calore, idrogeno e accoppiamento settoriale).