Rapporto sui risultati
Consultazione 2025/72: Controprogetto indiretto all’iniziativa sui fuochi d’artificio – Iniziativa parlamentare 25.402 · 15 pagine
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25.402 Iniziativa parlamentare: Rapporto sui risultati della consultazione relativa al controprogetto indiretto all’iniziativa sui fuochi d’artificio
Secondo il «parere della popolazione», i fuochi d’artificio rumorosi (della categoria dalla F2 alla F4) non dovrebbero più essere accessibili ai privati.
I Verdi, il PS, la Lega svizzera contro il rumore e la SVS respingono esplicitamente la variante della maggioranza.
AG e SG fanno notare che certi prodotti della categoria F3 possono talvolta essere utilizzati
abusivamente, ad esempio per far esplodere cassette delle lettere. Gli abusi commessi con fuochi d’artificio delle categorie F2 ed F1 sarebbero più rari e il potenziale di danno e i rischi per le persone sarebbero minori. VD si astiene, ma sottolinea che tale norma comporterebbe oneri supplementari per i Cantoni. L’estensione dell’obbligo di ottenere un permesso d’uso spingerebbe infatti più persone a svolgere la formazione in ambito pirotecnico. TG evidenzia che il rilascio di certificazioni di buona condotta richiederebbe oneri maggiori. Per trattare un caso nella norma occorre un’ora e mezza, cosa che sarebbe proporzionata se si considera il vantaggio per la pubblica sicurezza.
Secondo il FOR e il settore pirotecnico, le associazioni che offrono formazioni in ambito pirotecnico non sarebbero in alcun modo in grado di coprire la domanda di formazioni di base che deriverebbe dall’introduzione dell’obbligo di ottenere un permesso d’uso per le categorie F2 ed F3. Il FOR approva pertanto la variante della maggioranza con riserva e propone di non applicare l’articolo 14 capoverso 2 ai fuochi d’artificio che rappresentano un rischio potenziale medio.
4.2.7 Articolo 14 capoverso 2 AP-LEspl (Variante della minoranza)
I Verdi e il PS sostengono espressamente la variante della minoranza. Anche le organizzazioni per la
protezione degli animali e dell’ambiente, l’Associazione per la limitazione dei fuochi d’artificio e
la Lega svizzera contro il rumore accolgono con favore l’introduzione dell’obbligo di ottenere un permesso d’uso e uno d’acquisto a partire dalla categoria F2.
AG, AR, GE, GL, GR, NW, SG, SH, UR, VD rigettano chiaramente la variante della minoranza.
Secondo NW, tale variante renderebbe notevolmente più difficile l’esecuzione. AG ritiene che
l’estensione dell’obbligo di ottenere un permesso d’uso ai fuochi d’artificio della categoria F2, in quanto prodotti che presentano un rischio minore, non apporti alcun vantaggio per la sicurezza. L’onere
amministrativo che ne deriverebbe sarebbe inoltre sproporzionato rispetto ai benefici attesi.
Il Centro e la SWISS RETAIL FEDERATION respingono la variante della minoranza.
4.2.8 Articolo 37 capoverso 1bis AP-LEspl
L’introduzione di una fattispecie di contravvenzione è accolta favorevolmente a larga maggioranza. GL, GR, UR, SH e VD sostengono espressamente la norma proposta, così come le organizzazioni per la
protezione degli animali e dell’ambiente, l’Associazione per una limitazione dei fuochi d’artificio e il «parere della popolazione».
Solo GE respinge la proposta, motivando che una multa andrebbe inflitta solamente nei casi di
infrazione dovuti a negligenza. Anche il Cantone TI ritiene che le infrazioni non debbano essere
sanzionate con multe, bensì con pene pecuniarie o detentive. Inoltre, occorrerebbe ampliare la norma penale affinché si possano sanzionare anche gli usi illeciti di pezzi pirotecnici in occasione di
manifestazioni sportive o eventi pubblici.
AI raccomanda e SG richiede che violazioni di lieve entità, come l’accensione di singoli petardi, in futuro siano punite con multe disciplinari secondo la legge del 18 marzo 2016 sulle multe disciplinari (LMD; RS 314.1). Tale approccio semplificherebbe l’esecuzione e migliorerebbe l’efficienza di
attuazione.
Per garantire la certezza del diritto GL propone una norma a livello di ordinanza, secondo la quale tutte le infrazioni in relazione all’uso non autorizzato di fuochi d’artificio andrebbero considerate come casi di lieve entità.