Rapporto esplicativo
Consultazione 2026/21: Modifica della legge sugli agenti terapeutici 3b · 80 pagine
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e di eliminare le ridondanze con l’UE, in particolare se l’MRA Svizzera-UE verrà aggiornato. Tale aggiornamento potrebbe ridurre l’attività di swissdamed e abbassare i costi per Swissmedic. In tal caso, si chiede che la tassa di sorveglianza venga adeguata di conseguenza.
5.3.3 Farmacie, drogherie e medici dispensanti
Vendita per corrispondenza di medicamenti
L’abrogazione dell’obbligo di prescrizione per i medicamenti non soggetti a prescrizione apre nuove opportunità commerciali alle farmacie che vendono per corrispondenza. In particolare, le farmacie di grandi dimensioni che vendono per corrispondenza e che dispongono già delle opportune infrastrutture (come siti web e procedure di spedizione) possono accedere direttamente e senza grandi cambiamenti al mercato della vendita per corrispondenza di medicamenti non soggetti a prescrizione. Le farmacie più piccole, che si concentrano maggiormente sui medicamenti soggetti a prescrizione o su gruppi di pazienti specifici, dovrebbero tuttavia essere interessate da questa modifica solo in misura limitata. Un altro tema importante per le farmacie che vendono per corrispondenza è la consulenza obbligatoria per i medicamenti non soggetti a prescrizione, che dovrà essere organizzata in modo flessibile dal punto di vista tecnologico, così da ridurre i costi.
Per le farmacie fisiche, la modifica del disciplinamento della vendita per corrispondenza di medicamenti avrà probabilmente un impatto limitato, poiché la maggior parte delle farmacie continua a generare il proprio fatturato principalmente con i medicamenti soggetti a prescrizione. Le farmacie fisiche continueranno a offrire principalmente il servizio di consegna a domicilio, che non sarà sostituito dalla vendita per corrispondenza. Le preoccupazioni relative all’aumento della concorrenza riguardano in particolare le farmacie più piccole, che non dispongono dell’infrastruttura necessaria per la vendita per corrispondenza di medicamenti. D’altro canto, i sondaggi mostrano che circa il 55 per cento delle farmacie fisiche prenderebbe in considerazione la possibilità di vendere medicamenti per corrispondenza se fosse consentita la vendita per corrispondenza senza ricetta di medicamenti non soggetti a prescrizione. Le ripercussioni sulle farmacie nelle zone rurali dovrebbero essere minori, poiché in queste zone la fidelizzazione dei clienti è più forte.
Per quanto riguarda le drogherie, la modifica del disciplinamento della vendita per corrispondenza di medicamenti interesserebbe in particolare le drogherie di grandi dimensioni che dispongono già di un’infrastruttura per la vendita per corrispondenza. La possibilità di vendere per corrispondenza medicamenti non soggetti a prescrizione è considerata sia un’opportunità che una sfida, poiché è prevedibile un aumento della concorrenza. Le drogherie più piccole tendono a essere più preoccupate per le ripercussioni, poiché per loro potrebbe non essere possibile attuare in modo redditizio la vendita per corrispondenza di medicamenti. Tuttavia, secondo i sondaggi, per rimanere competitivo il 40 per cento circa delle drogherie è interessato ad avviare la vendita per corrispondenza di medicamenti. Per quanto riguarda la sicurezza dei pazienti, le drogherie non nutrono particolari preoccupazioni in merito all’abrogazione dell’obbligo di prescrizione, a condizione che prima della spedizione venga fornita una consulenza adeguata.