Rapporto esplicativo

Consultazione 2026/23: Decreto federale concernente il finanziamento di uscite per l’armamento dell’esercito tramite un aumento dell’imposta sul valore aggiunto · 44 pagine

Fedlex · Rapporto esplicativo · Pagina 15Fedlex · Rapporto esplicativo

dall’UDSC costituiscono un importante primo filtro di controllo ai confini, in particolare per quanto riguarda la criminalità transfrontaliera, la migrazione irregolare e le minacce terroristiche. In veste di attore rilevante nella Rete integrata Svizzera per la sicurezza, in questo modo l’UDSC fornisce contributi importanti per salvaguardare la sicurezza interna del Paese e per proteggere la popolazione.

Con l’adozione delle due mozioni di commissione «Intensificare i controlli ai confini della Svizzera» della CIP-S (25.3021) e della CIP-N (25.3026), il Parlamento ha incaricato il Consiglio federale di intensificare i controlli ai confini della Svizzera a breve e medio termine. L’UDSC assicura l’attuazione diretta e situazionale di questo mandato con risorse proprie e nell’ambito del dispositivo doganale attuale. Tuttavia, queste misure consentono soltanto di intensificare i controlli in misura limitata e non sono idonee a mantenere in maniera duratura il livello richiesto delle prestazioni senza compromettere l’adempimento dei compiti fondamentali originari dell’UDSC. Per poter mantenere le misure a medio e lungo termine garantendo al contempo l’adempimento dei propri compiti originari in maniera duratura, o per evitare trasferimenti dei rischi o riduzioni delle prestazioni in altri ambiti di competenza, l’UDSC necessita di risorse supplementari pari a 100 posti a tempo pieno. A tal fine, a partire 2028 l’effettivo del personale dell’UDSC dovrà essere aumentato gradualmente di 40 posti a tempo pieno all’anno, in modo che, tenendo conto della durata biennale della formazione, entro il 2032 possano essere impiegati complessivamente 100 posti a tempo pieno supplementari per le attività di controllo dell’UDSC.

Per il periodo dal 2028 al 2032 il fabbisogno supplementare che ne deriva è compreso tra 10 e 15 milioni di franchi all’anno.

Segreteria di Stato della politica di sicurezza (SEPOS)

La SEPOS accompagna e coordina le misure nel DDPS, compresa l’elaborazione delle basi decisionali politiche, ed è responsabile della loro conformità con la Strategia in materia di politica di sicurezza. Inoltre, coordina le misure della Confederazione volte a combattere le attività di influenza e la disinformazione nonché la politica di sicurezza digitale della Svizzera. Nei prossimi anni la SEPOS dovrà affrontare le seguenti sfide: crescente minaccia dovuta ad attività di influenza e disinformazione, coordinamento di varie soluzioni informatiche per garantire la sicurezza della comunicazione e l’elaborazione di dati all’interno e all’esterno dell’Amministrazione federale. A ciò si aggiungono ulteriori esigenze legate alla legge federale sulla sicurezza delle informazioni (tra cui una nuova procedura di sicurezza, l’ampliamento della procedura di sicurezza relativa alle aziende a tutta la Confederazione o la gestione degli incidenti). Per la SEPOS vi è un fabbisogno supplementare pari a circa 3 milioni di franchi all’anno (compresi sette ulteriori posti a tempo pieno).

Ufficio federale della cibersicurezza (UFCS)

L’UFCS ha assunto nuovi compiti legati all’obbligo di segnalare ciberattacchi alle infrastrutture critiche e al supporto ai loro gestori. Vi rientrano la ricezione e la valutazione di segnalazioni, la preallerta e il sostegno sussidiario a gestori di infrastrutture critiche, l’avviso e la sensibilizzazione del pubblico e la comunicazione coordinata delle vulnerabilità. Per l’UFCS l’introduzione dell’obbligo di segnalazione comporta un notevole fabbisogno supplementare di risorse per essere in grado di svolgere i propri compiti