Rapporto esplicativo
Consultazione 2026/23: Decreto federale concernente il finanziamento di uscite per l’armamento dell’esercito tramite un aumento dell’imposta sul valore aggiunto · 44 pagine
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nella misura necessaria. Ad esempio, è stato possibile sviluppare sistemi per la ricezione delle segnalazioni, però per la valutazione, l’analisi e l’utilizzo per preallerte i sistemi devono essere sviluppati ulteriormente. Affinché l’UFCS sia in grado di adempiere al proprio mandato, nella sessione invernale 2025 il Parlamento ha già incrementato il budget, tra l’altro allo scopo di creare 30 nuovi posti a tempo pieno: si tratta di 10 milioni di franchi nel 2026 e negli anni successivi del piano finanziario di 15 milioni di franchi all’anno.
1.2 Alternative esaminate e opzione scelta
1.2.1 Opzione scelta: aumento del valore aggiunto, destinazione vincolata per la sicurezza e la difesa della Svizzera e costituzione di un Fondo per gli armamenti
Nella decisione sulla fonte di entrate per finanziare le misure prioritarie in materia di sicurezza e difesa della Svizzera, il Consiglio federale si è basato in particolare sui seguenti criteri:
- la fonte di entrate deve essere sufficientemente redditizia e generare le risorse ne-
cessarie in modo affidabile. Poiché le risorse saranno impiegate per progetti di investimento concreti previsti, è inoltre necessario che l’importo delle maggiori entrate attese possa essere stimato con precisione;
- a causa del fabbisogno di finanziamento a breve termine, la misura deve poter es-
sere attuata in tempi brevi; di conseguenza i termini per l’entrata in vigore devono essere brevi;
- la fonte di entrate deve permettere una destinazione vincolata delle entrate chiara
e trasparente;
- poiché il fabbisogno di finanziamento è temporaneo, la fonte di entrate deve es-
sere appropriata per un finanziamento limitato; la misura deve poter essere revocata in modo semplice.
Alla luce di quanto precede, in occasione della verifica delle possibilità di finanziamento il Consiglio federale si è focalizzato sugli aumenti delle aliquote delle principali fonti di entrate della Confederazione e ha infine optato per un aumento dell’imposta sul valore aggiunto. Le ragioni principali risiedono nel fatto che, rispetto alle imposte sul reddito e sugli utili, un aumento dell’IVA provoca minori distorsioni a livello di economia politica e incide meno sull’attrattiva della piazza economica. Pertanto, il consumo come base imponibile dovrebbe essere meno sensibile ad aumenti di imposte rispetto al reddito o all’utile, motivo per cui l’imposta sul valore aggiunto è una fonte di entrate più prevedibile e affidabile rispetto all’imposta federale diretta. Le alternative esaminate ma respinte sono illustrate nel dettaglio al numero 1.2.2.
1.2.1.1 Aumento dell’imposta sul valore aggiunto
Per finanziare il fabbisogno supplementare il Consiglio federale propone di aumentare l’imposta sul valore aggiunto di 0,8 punti percentuali, per una durata limitata di dieci anni. Le aliquote più basse (aliquota ridotta e aliquota speciale) subiranno un aumento proporzionale rispetto all’aliquota normale. L’aliquota ridotta, prelevata tra l’altro sulle derrate alimentari e sui medicinali, aumenterà di 0,3 punti percentuali, mentre l’aliquota speciale per il settore alberghiero di 0,4 punti percentuali. Al riguardo occorre