Rapporto esplicativo
Consultazione 2026/38: Revisione parziale della legge sulle telecomunicazioni (LTC) nell'ambito della sicurezza · 85 pagine
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Art. 34a Localizzazione di interferenze
Vista la nuova struttura, il vigente articolo 34a diventa l’articolo 34b e contiene una pre- cisazione a livello redazionale, senza che siano apportati adeguamenti di tipo mate- riale.
Cpv. 1
Nella versione sinora vigente dell’articolo 34 capoverso 2 l’UFCOM deve avere «ac- cesso a tutti gli impianti di telecomunicazione». Nella pratica è emerso che questa for- mulazione non è sufficientemente precisa, poiché non comprende l’accesso agli im- pianti di telecomunicazione, ad esempio nei veicoli. La modifica di «Zutritt» in «Zugang» riguarda solo il testo tedesco. In merito alle aggiunte relative agli impianti a corrente forte e a corrente debole, si rimanda alle spiegazioni in merito all’articolo 34 capo- verso 2.
Con l’avvento del 5G e delle future nuove tecnologie (6G/7G), le antenne con fascio controllabile (Beamforming) rappresentano nuove sfide per il rilevamento delle interfe- renze.
Le antenne adattive non trasmettono più i segnali radio in modo costante in una sola direzione, come avviene con le antenne convenzionali. Invece, concentrano le radia- zioni nel punto in cui si trova il telefono cellulare collegato e le riducono nelle altre direzioni. Le antenne adattive non possono quindi irradiare in modo sincronizzato tutta la loro potenza in ogni direzione immaginabile, ma la distribuiscono su obiettivi situati in punti diversi. Le nuove antenne Beamforming costituiscono pertanto una sfida per la ricerca dell’origine di un’interferenza.
Gli impianti di radiocomunicazione mobile dotati di moduli di antenna adattivi sono ca- ratterizzati dai cosiddetti «diagrammi d’antenna avvolgenti». Ciò significa che tutti i pos- sibili beams (fasci di trasmissione) vengono inclusi in un diagramma 3D da cui viene memorizzato il perimetro massimo che li racchiude. Durante il funzionamento viene utilizzato il fascio migliore per inviare i dati a seconda della posizione dei terminali. La direzione di trasmissione può essere modificata ogni millisecondo.
Al fine di poter localizzare l’interferenza, l’UFCOM deve sapere quale beam è attivo in un determinato momento (ad es. in caso di interferenze che si ripropongono sporadi- camente). In questo modo è possibile trarre conclusioni sulle interferenze verificatesi.
Per poter localizzare nel tempo e nello spazio i segnali che generano interferenze ri- correnti nel settore della radiocomunicazione mobile e attribuirli a un determinato im- pianto di telecomunicazione, è indispensabile che l’UFCOM possa richiedere ai forni- tori, proprietari o operatori di radiocomunicazione mobile i dati relativi all’andamento dei diagrammi di radiazione in un determinato periodo o in un determinato momento (in particolare le caratteristiche di radiazione e le impostazioni di radiazione dell’impianto in questione). Ciò consente di ricostruire esattamente le condizioni in cui si è verificata l’interferenza, individuandone la causa anche presso l’operatore radiomobile stesso.
Cpv. 2 e 3
L’UFCOM è responsabile della localizzazione delle interferenze nello spettro delle fre- quenze. Per l’UFCOM sono estremamente importanti e attuali le interferenze dei si- stemi globali di navigazione satellitare (Global Navigation Satellite System [GNSS],