Rapporto esplicativo

Consultazione 2026/60: Ratifica e attuazione dell’Accordo internazionale nel quadro della Convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare, relativo alla conservazione e all’uso sostenibile della biodiversità marina delle zone non soggette a giurisdizione nazionale (Accordo per la protezione dell’alto mare) · 62 pagine

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sostenibile della biodiversità dei mari non soggetti a giurisdizione nazionale, tra il 2018 e il 2023 è stato negoziato, nel quadro delle Nazioni Unite, l’Accordo per la protezione dell’alto mare. La Svizzera ha partecipato ai negoziati fin dall’inizio e ha potuto rappresentare con successo molte sue posizioni.

L’obiettivo generale dell’Accordo per la protezione dell’alto mare consiste nel conservare la biodiversità marina a lungo termine e nel garantirne l’uso sostenibile nelle zone non soggette a giurisdizione nazionale. Tale risultato viene garantito mediante disposizioni sulla raccolta e l’utilizzo delle RGM, la gestione di aree marine circoscritte attraverso strumenti di gestione per zona (tra i quali figurano p. es. le aree marine protette), nonché indicazioni precise per gli EIA in relazione ad attività con un forte impatto sull’ambiente e per il trasferimento di conoscenze, risorse e tecnologie. L’Accordo contiene anche disposizioni sulle modalità di finanziamento di questo obiettivo.

La Svizzera ospita numerose imprese e istituzioni che potenzialmente sono interessate dalle disposizioni dell’Accordo per la protezione dell’alto mare e possono trarne beneficio. È infatti un importante polo di innovazione e sede di numerose imprese con interessi nelle RGM (in particolare per quanto riguarda i prodotti farmaceutici e le biotecnologie). In Svizzera sono domiciliate anche diverse imprese leader a livello mondiale che operano nel settore del trasporto marittimo e in ambiti affini come il noleggio, la spedizione di merci o il trasporto multimodale. Anche il commercio di materie prime e il suo finanziamento sono strettamente connessi al trasporto marittimo. Le circa 60 compagnie di navigazione che hanno sede in Svizzera gestiscono circa 900 navi, il che corrisponde a una delle tredici flotte più numerose del mondo. Il settore offre migliaia di posti di lavoro5. I ricercatori marini della Svizzera sono tra i migliori al mondo e partecipano a vari progetti e organismi internazionali.

L’industria svizzera della ricerca stima che le RGM abbiano un cospicuo potenziale economico (p. es. per quanto riguarda i nuovi principi attivi farmaceutici), motivo per cui si punta ad avere una rappresentanza quanto più ampia possibile di RGM e delle relative IDS nelle banche dati. Da uno studio pubblicato dalla Commissione europea nel gennaio 20256 emerge che la ricerca per scopi commerciali su organismi provenienti da aree marine non soggette a giurisdizione nazionale è presente nella letteratura scientifica e che sono stati anche depositati brevetti su vari organismi di tali aree (principalmente nei settori delle biotecnologie e dell’ingegneria genetica, dei peptidi, delle piante geneticamente modificate, della fermentazione, dei metodi di misurazione e test, dei biocidi, degli alimenti e dei cosmetici). Finora, tuttavia, nella maggior parte dei casi non è possibile attribuire in modo affidabile gli organismi in questione a determinate zone non soggette a giurisdizione nazionale. Lo si potrà fare in futuro, grazie all’identificatore standardizzato del lotto, introdotto con l’Accordo per la protezione dell’alto mare (art. 12 par. 3), in combinazione con i nuovi requisiti dell’Organizzazione mondiale della proprietà intellettuale (OMPI) sulla

5 Strategia marittima 2023–2027, pag. 8.

6 Paul Oldham, Jasmine Kindness, Emmanuel Davidson, Amelia Westmoreland, Thomas Vanagt and Marcel Jaspars. Study on «Marine Genetic Resources» Market Value and State of the Art of Commercialisation of Related Products in the Context of the BBNJ Negotiations. Ufficio delle pubblicazioni dell’Unione europea, 2025.