Rapporto esplicativo

Consultazione 2026/60: Ratifica e attuazione dell’Accordo internazionale nel quadro della Convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare, relativo alla conservazione e all’uso sostenibile della biodiversità marina delle zone non soggette a giurisdizione nazionale (Accordo per la protezione dell’alto mare) · 62 pagine

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1.3 Svolgimento e risultato dei negoziati

I negoziati si sono rivelati impegnativi per via degli interessi divergenti tra i vari Paesi. I Paesi firmatari di accordi di pesca regionali o settoriali chiedevano che le disposizioni regionali prevalessero sugli approcci globali. I Paesi in via di sviluppo chiedevano che il nuovo Accordo contenesse disposizioni in materia di assistenza finanziaria e tecnica. Ciononostante, molti Paesi, insieme alla Svizzera, si sono impegnati per sancire norme ambiziose per la protezione e l’uso sostenibile dell’ambiente marino. Per la Svizzera era particolarmente importante che questo Accordo non fosse discriminatorio nei confronti dei Paesi senza sbocco sul mare, che costituisse un’integrazione di altri trattati ambientali internazionali (in materia di clima e biodiversità) e accordi settoriali (in materia di pesca, navigazione ecc.) e che contenesse garanzie per un accesso libero e semplice alle RGM per la ricerca e l’industria. Il testo dell’Accordo adottato è in sintonia con le posizioni della Svizzera. Non è stato ancora possibile adottare una regolamentazione definitiva sulle modalità di ripartizione dei benefici monetari (v. commento alla parte II, «Risorse genetiche marine, compresa la giusta ed equa ripartizione dei benefici»). I negoziati in proposito proseguiranno nell’ambito della Conferenza delle Parti (COP).

1.4 Rapporto con il programma di legislatura e il piano finanziario nonché con le strategie del Consiglio federale

Il progetto non è annunciato né nel messaggio del 24 gennaio 2024 sul programma di legislatura 2023–2027 né nel decreto federale del 6 giugno 2024 sul programma di legislatura 2023–2027. Non era infatti prevedibile quando si sarebbero conclusi i negoziati sull’Accordo.

La Svizzera si è impegnata a raggiungere gli obiettivi di sviluppo sostenibile (OSS) delle Nazioni Unite. L’Accordo per la protezione dell’alto mare serve in particolare al conseguimento dell’obiettivo 14 «Vita sott’acqua», che ha come obiettivo la conservazione e l’uso sostenibile di oceani, mari e risorse marine per uno sviluppo sostenibile. Il progetto è in linea con la Strategia di politica estera 2024–2027 adottata dal Consiglio federale e contribuisce in particolare al raggiungimento dell’obiettivo 22 «Biodiversità e inquinamento». È inoltre in linea con gli obiettivi della Strategia marittima della Svizzera14, in particolare in questi settori:

• impegno per un ordine marittimo basato su regole;

• rispetto e continuo sviluppo del diritto internazionale nel settore marittimo;

• impegno per la protezione degli oceani del mondo dall’inquinamento e per favorirne lo sviluppo sostenibile, tra l’altro destinando almeno il 30 per cento della superficie degli oceani alla salvaguardia della biodiversità entro il 2030;

• accesso a progetti di ricerca.

14 Strategia marittima 2023–2027, approvata dal Consiglio federale il 2 giugno 2023.