Rapporto esplicativo
Consultazione 2026/64: Progetto per soddisfare le esigenze di mobilità sulla base di tutti i vettori di trasporto: Trasporti ’45 · 148 pagine
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L’ipotesi di rincaro si fonda sul valore dell’indice nazionale dei prezzi al consumo di dicembre 2025, dove il valore di 106,9 punti si riferisce alla serie di indici «dicem- bre 2020 = 100 punti». I crediti a preventivo annuali vengono adeguati di volta in volta in base alle attuali ipotesi di rincaro. I crediti d’impegno richiesti nei restanti decreti federali non contengono ipotesi sul rincaro futuro.
Per la ferrovia, il futuro rincaro dei crediti d’impegno viene calcolato sulla base dell’in- dice di rincaro della costruzione ferroviaria, mentre per le strade nazionali viene calco- lato sulla base dell’indice di rincaro per l’eliminazione dei problemi di capacità delle strade nazionali, potenziamento e grandi opere. Per i contributi nel quadro del PTA, invece, il calcolo viene effettuato sulla base dell’indice dei prezzi della costruzione per grande regione o dell’indice di rincaro della costruzione ferroviaria.
5 Ripercussioni
5.1 Ripercussioni per la Confederazione
5.1.1 Ripercussioni finanziarie
5.1.1.1 Introduzione, previsioni e ipotesi
Le spese per l’esercizio, la manutenzione e l’ampliamento delle strade nazionali non- ché le misure nel quadro del PTA sono finanziate dal FOSTRA, quelle per l’amplia- mento dell’infrastruttura ferroviaria dal FIF. Entrambi i fondi sono alimentati prevalen- temente da fonti di finanziamento a destinazione vincolata. L’obiettivo del Consiglio federale è allineare il più possibile i mezzi disponibili per gli ampliamenti alle decisioni relative ai progetti. Ciò implica che sia i conferimenti nei fondi sia i prelievi dagli stessi devono essere previsti su un arco di tempo superiore a 20 anni fino a oltre il 2045. Inoltre, per tenere conto dell’IVA e del rincaro serve una base unitaria e coerente. Per poter fare delle previsioni occorrono diverse ipotesi sull’andamento futuro sia dal punto di vista delle entrate che delle uscite. Nel caso del FOSTRA, le ipotesi sul fronte delle entrate riguardano ad esempio l’evoluzione dell’imposta sugli oli minerali e l’entrata in vigore della tassa sui veicoli elettrici, mentre su quello delle uscite lo sfruttamento delle risorse attraverso i programmi d’agglomerato e l’avanzamento dei progetti di amplia- mento già in corso. Nel caso del FIF, le ipotesi riguardano ad esempio l’andamento della tassa sul traffico pesante commisurata alle prestazioni (TTPCP) sul fronte delle entrate e l’avanzamento dei grandi progetti su quello delle uscite. Sono state formulate inoltre ipotesi sull’andamento dell’IVA e del rincaro. Vanno considerati anche i costi conseguenti agli ampliamenti per il mantenimento della qualità e l’esercizio. La neces- sità di manutenzione aumenta nel momento in cui sono realizzati nuovi impianti, oltre che a causa del moltiplicarsi di opere architettoniche come gallerie, ponti e coperture, dell’aumento del traffico e del conseguente maggiore carico sulle infrastrutture. Per quanto riguarda le ferrovie, con l’ampliamento aumenta anche il fabbisogno di fondi per le offerte ordinate.
Il DATEC (UFT e USTRA) controlla annualmente i prelievi effettivi dal FIF e dal FO- STRA in modo che i fondi non si indebitino e sia garantita la liquidità necessaria. La