Rapporto esplicativo

Consultazione 2026/71: Politica agricola 2030+ · 131 pagine

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1.5.1). Il Consiglio federale sta inoltre aggiornando la sua strategia «Adattamento ai cambiamenti climatici in Svizzera», il cui piano d'azione prevede anche misure specifiche per l'agricoltura. Tra le altre cose, si propone di rafforzare la gestione dei rischi a livello aziendale e di migliorare la protezione sostenibile delle colture. Alla luce dei cambiamenti climatici e delle restrizioni all’uso di concimi e prodotti fitosanitari, la sicurezza dei raccolti e la produttività delle superfici assumono sempre maggiore importanza onde garantire la resilienza dei sistemi di produzione. Il Consiglio federale fornirà un’analisi in merito nel suo rapporto sulla mozione 23.4074 Bourgeois.

Attenuazione dei rischi climatici (postulato 24.3281 de Montmollin)

Il postulato 24.3281 de Montmollin chiede un’analisi approfondita delle possibilità di attenuazione delle conseguenze dei cambiamenti climatici per la produzione agricola. Nel 2025 sono stati quindi organizzati diversi workshop con gli stakeholder interessati dei settori dell’agricoltura, delle assicurazioni, della ricerca e dell’Amministrazione per fare il punto sui rischi climatici in agricoltura, individuare le lacune nella copertura assicurativa e proporre possibili misure. Un rapporto11 illustra i risultati di questo processo e i rischi climatici analizzati.

I risultati mostrano che la politica agricola dispone già di strumenti efficaci per attenuare gli effetti negativi dei cambiamenti climatici (p.es. pagamenti diretti non vincolati al raccolto, aiuti finanziari per le opere di ripristino, misure sociali collaterali e riduzioni dei premi). Mentre alcuni rischi sono oggi ben coperti da assicurazioni private, altri resteranno difficilmente assicurabili anche in futuro. Ciò evidenzia la necessità di sviluppare soluzioni differenziate, ad esempio attraverso modelli di premi basati su incentivi.

In questa sede viene brevemente illustrato il rischio «Perdite di raccolto in agricoltura causate da organismi nocivi, specie invasive e malattie (trasmesse da vettori) sensibili al clima», che rappresenta una sfida sempre più frequente (cfr. rischio P9 nel rapporto). Sono possibili le seguenti misure.

− Misure aziendali: diversificazione, avvicendamento delle colture con pause di coltivazione più lunghe, colture miste, misure per promuovere e attirare gli organismi utili, scelta di altre colture meno sensibili, coltivazione di varietà resistenti o robuste.

− Misure basate sulle conoscenze: miglioramento del monitoraggio e delle previsioni, selezione e moltiplicazione di varietà resistenti, informazione tempestiva e oggettiva nonché sensibilizzazione degli attori coinvolti, intensificazione della ricerca sugli effetti dei cambiamenti climatici sui fitofagi e sugli organismi utili in agricoltura.

− Misure di politica agricola: valutazione delle possibilità di sostegno finanziario di un’assicurazione sul raccolto contro fitofagi e malattie; basi legali relative all'obbligo di lotta alle specie invasive per i proprietari dei terreni;

− Misure tecniche in ambito assicurativo: al momento non esistono offerte assicurative; il rischio è piuttosto difficile da assicurare e lo sarà anche in futuro.

In relazione a questo rischio si riscontrano le seguenti lacune, difficoltà o conflitti di obiettivi: aumento della pressione delle malattie, diminuzione degli insetticidi autorizzati ed efficaci, pressione che varia notevolmente da una regione all’altra, aumento del rischio a seguito della specializzazione, impiego di insetticidi in conflitto con la biodiversità, combinazione di pressioni economiche e crescente imprevedibilità (rischio sistemico).

Prima di ricorrere al sostegno statale, occorre innanzitutto fare appello alla responsabilità individuale e all’iniziativa propria del settore, nel rispetto del principio di sussidiarietà. Il ruolo delle aziende agricole rimane centrale. Tuttavia, con l’aumentare della portata e della rilevanza sistemica dei rischi, cresce anche la necessità di coordinamento e sostegno da parte di altri attori quali assicurazioni, associazioni, Cantoni e Confederazione. In questo contesto, le misure e le competenze esistenti devono essere meglio coordinate tra loro per colmare le lacune e sfruttare le sinergie. Il coinvolgimento di altri stakeholder, come il settore della ricerca e della consulenza, è fondamentale. Solo quando non è possibile trovare soluzioni settoriali differenziate si pone la questione della necessità di un

11 AGRIDEA (2025), Abdeckung von Klimarisiken in der Landwirtschaft, Bericht zu Klimarisiken, Lücken und möglichen Handlungsoptionen. Il rapporto è disponibile in tedesco sul sito Internet: ARAMIS - Banca dati sulla ricerca dell'Amministrazione federale