Rapporto esplicativo
Consultazione 2026/71: Politica agricola 2030+ · 131 pagine
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I venditori e gli acquirenti negoziano i propri contratti individualmente. In particolare, stabiliscono liberamente i volumi di produzione e i prezzi. Trattandosi di contratti di diritto privato, tutte le controversie devono essere trattate da tribunali civili. Gli elementi comuni di un contratto standard, elencati nel nuovo articolo 8 capoverso 1ter, non devono essere ripetuti. Possono pertanto essere abrogati nell’articolo 37 capoversi 1 e 5.
Il Consiglio federale, su richiesta di un’organizzazione di categoria, può conferire obbligatorietà generale all’utilizzo del contratto standard per tutti gli attori in questione (produttori, commercianti, addetti alla trasformazione e valorizzatori). Analogamente a quanto avviene con i contratti di compravendita di latte ai sensi dell’articolo 37 LAgr e con i contratti collettivi di lavoro, non si conferisce obbligatorietà generale a tutto il contratto standard, ma soltanto a quelle clausole che toccano direttamente gli acquirenti e i venditori e che non pregiudicano sostanzialmente la concorrenza. Le esigenze poste all'organizzazione di categoria stessa e al processo decisionale al suo interno sono identiche a quelle previste dall'articolo 9 capoverso 1 LAgr.
➔ Articoli 8 capoverso 1ter, 9 capoverso 2bisnonché 37 capoversi 1 (seconda e terza frase) e 5
Nella versione in tedesco del diritto vigente vi è un’incoerenza terminologica. Nelle definizioni tra parentesi vengono pertanto introdotti i termini «organizzazione di categoria» e «organizzazione dei produttori» già utilizzati nelle versioni italiana e francese. Questi due termini vengono poi utilizzati in modo uniforme negli articoli 8a e 9. La modifica è di natura puramente redazionale.
➔ Articoli 8 rubrica e capoverso 1, 8a capoverso 1 nonché 9 capoverso 2
3.1.2.2 Promozione dello smercio
Normativa vigente e necessità di intervento
Gli enti promotori autorizzati possono già oggi attuare, nell'ambito della promozione dello smercio, misure volte a promuovere i prodotti regionali certificati (p.es. «regio.garantie Romandie») e a favorire un’alimentazione equilibrata, purché tali misure contribuiscano allo scopo della promozione dello smercio di prodotti agricoli svizzeri. Diverse campagne sottolineano già in modo sistematico i benefici per la salute delle categorie di alimenti in questione (p.es. verdura, latte). Un esempio di misura tematica specifica è la campagna «5 al giorno» per incrementare il consumo di frutta e verdura. Le possibilità esistenti nell’ambito della promozione dello smercio di attuare misure di sensibilizzazione per un’alimentazione sana sono tuttavia limitate, poiché gli enti promotori devono essere organizzazioni agricole.
Nuova normativa proposta
Non soltanto le organizzazioni attualmente aventi diritto ai contributi possono presentare progetti finalizzati alla promozione a titolo sussidiario da parte della Confederazione dei prodotti regionali e di un'alimentazione equilibrata, ma possono farlo anche le Città e i Comuni svizzeri, purché i due temi siano collegati tra loro. Le Città e i Comuni, soprattutto grazie al loro ruolo centrale nella ristorazione collettiva (scuole, asili nido, ospedali e case di riposo e di cura), dispongono di strumenti significativi per promuovere lo smercio di prodotti agricoli regionali e migliorare l’alimentazione. I loro programmi volti a promuovere le competenze nutrizionali fanno già oggi in parte riferimento ai benefici dei prodotti regionali, come ad esempio quello della Città di Ginevra (S'alimenter de manière durable et locale à Genève). Nel marzo 2025 otto Città hanno firmato una Carta per l'alimentazione sostenibile delle Città e dei Comuni.
Una piccola parte dei fondi destinati alla promozione dello smercio viene riservata a progetti di questo tipo. Potrebbero aver diritto a un sostegno finanziario, ad esempio, l’organizzazione di settimane dedicate all’alimentazione o campagne sui social media sui benefici di un’alimentazione equilibrata a base di prodotti agricoli regionali e la promozione delle competenze nutrizionali. Si considera equilibrata un’alimentazione che si attiene alle raccomandazioni nutrizionali svizzere. Nella comunicazione si devono sottolineare i benefici dei prodotti regionali (qualità, prossimità). Anche le organizzazioni agricole vengono coinvolte in questi progetti, al fine di rafforzare le reti regionali e i canali di distribuzione corti nonché accrescere la creazione di valore dell’agricoltura. La quota di cofinanziamento della Confederazione per questi progetti è uguale a quella per gli altri progetti di promozione dello smercio. Come per le attuali misure di promozione dello smercio, il Consiglio federale si aspetta che questi programmi