Rapporto esplicativo
Consultazione 2026/71: Politica agricola 2030+ · 131 pagine
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sostenibilità ecologica, alcuni studi hanno dimostrato che una consulenza globale sulla biodiversità è utile all’azienda in vista della predisposizione di SPB di maggiore qualità e accresce notevolmente l'efficacia delle misure a favore della biodiversità31.
Considerato quanto sopra e sulla base dei risultati della valutazione di quattro strumenti di politica agricola in relazione al loro impatto sulla biodiversità32, il 19 giugno 2024 il Consiglio federale ha incaricato il DEFR (UFAG) di esaminare il sostegno finanziario per la consulenza in materia di biodiversità e la promozione o lo sviluppo di strumenti digitali per l’ottimizzazione a livello globale dell’azienda, compresa la biodiversità, nell’ambito della PA30+.
La PA30+ mira a garantire maggiore libertà imprenditoriale agli agricoltori. Un maggiore impegno e una maggiore responsabilità da parte delle aziende offrono il potenziale per semplificare le misure e ridurre il dispendio amministrativo. Il mantenimento e il potenziamento delle competenze professionali degli agricoltori sono essenziali affinché sia la società sia gli agricoltori stessi possano trarre vantaggio da questo riorientamento. In quest’ottica, la consulenza può dare un contributo importante con le sue offerte.
Nuova normativa proposta
Conformemente all’articolo 136 LAgr, i Cantoni garantiscono la consulenza a livello cantonale. Questa collaudata ripartizione di ruoli e competenze viene mantenuta. La nuova normativa proposta prescrive che la Confederazione può sostenere finanziariamente offerte di consulenza cantonali in ambiti di interesse generale nell’ottica di un orientamento sostenibile delle aziende (ovvero sostenibilità ecologica, economica e sociale). Il sostegno federale mira a favorire una più ampia partecipazione delle aziende alle offerte di consulenza attraverso incentivi finanziari. In questo modo si intende aiutare gli agricoltori ad adattare le loro aziende ai cambiamenti futuri, affinché possano non soltanto contribuire alla sicurezza alimentare e diventare più sostenibili, bensì anche sfruttare al meglio il maggiore margine di manovra di cui dispongono.
Gli ambiti di interesse generale nell’ottica di un orientamento sostenibile delle aziende vengono priorizzati e concretizzati in un processo comune con rappresentati del LIWIS (in particolare delle fila della consulenza cantonale) e successivamente sanciti nell’ordinanza del 3 novembre 202133 sulla consulenza agricola. Oltre alla già citata consulenza globale sulla biodiversità possono essere promosse, ad esempio, consulenze su temi quali le misure aziendali di riduzione e adattamento agli effetti dei cambiamenti climatici o su altre sfide d’attualità (p.es. nel settore del suolo, incl. PFAS). Tutte le offerte di consulenza devono tenere adeguatamente conto della redditività aziendale e della sostenibilità sociale. La definizione concreta delle offerte di consulenza rimane comunque di competenza dei Cantoni.
Per sfruttare le sinergie e garantire un impiego efficiente delle risorse, i Cantoni possono utilizzare i mezzi di promozione anche sul piano intercantonale. In tal modo, ad esempio, anche i Cantoni più piccoli che non dispongono di proprie offerte di consulenza possono impiegare per i gestori attivi sul loro territorio i relativi mezzi di promozione della Confederazione. La base di tale collaborazione è costituita da una convenzione intercantonale. È inoltre ipotizzabile che i Cantoni stipulino convenzioni di questo tipo con organizzazioni di consulenza private competenti. Dato il ruolo centrale che i Cantoni rivestono nella consulenza, i lavori successivi dovranno essere eseguiti in stretta collaborazione tra la Confederazione e i Cantoni.
➔ Articolo 136 capoverso 4bis
31 www.zielorientierte-biodiversitaet.ch
32 www.bafu.admin.ch/it/sussidi
33 RS 915.1