Rapporto esplicativo

Consultazione 2026/8: Legge federale che riforma il Ministero pubblico della Confederazione e la sua autorità di vigilanza e modifica la giurisdizione federale · 64 pagine

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1.2.1.2 Professionalizzazione dell’AV-MPC, indennità più elevata dei suoi membri, migliore dotazione di risorse

Le raccomandazioni delle CdG partono dalla volontà di mantenere l’attuale modello di vigilanza, rafforzandolo però con misure mirate (v. n. 2.1.1). Una di queste è la professionalizzazione dell’AV-MPC, che secondo le CdG dovrebbe comportare anche indennità più elevate e maggiori risorse per la segreteria.

Il rapporto finale delle CdG non fornisce indicazioni più dettagliate sull’auspicata professionalizzazione dell’AV-MPC. Tali indicazioni si possono tuttavia ricavare dalla perizia Geth/Schindler, che è alla base del rapporto finale delle CdG. Secondo i periti, dal 2011 l’AV-MPC non è in grado di svolgere il proprio mandato con la necessaria accuratezza perché i suoi membri non dispongono del tempo necessario e la segreteria non ha le risorse che servono. I periti ritengono pertanto opportuno valutare l’abbandono dell’attuale sistema di milizia dei membri dell’AV-MPC, prevedendo invece che vengano impiegati stabilmente. Per la presidenza si dovrebbe prevedere un grado di assunzione del 60–100% e per gli altri membri un tasso d’occupazione del 20–30%21.

Il Consiglio federale ritiene difficilmente praticabile e poco opportuno per diversi motivi un modello in cui i membri dell'AV-MPC sono impiegati stabilmente.

In primo luogo, l’attuale sistema di milizia assicura che nell’AV-MPC confluiscano diverse esperienze professionali concrete. Il Consiglio federale dubita peraltro che un impiego stabile permetta di reperire un numero sufficiente di persone qualificate per svolgere un’attività nell’AV-MPC. Non è molto probabile, ad esempio, che un professore ordinario rinunci del tutto alla propria attività universitaria per dedicarsi alla presidenza dell’AV-MPC. Anche nel caso di un’assunzione a tempo parziale, al 60% o all'80%, è difficile pensare che la cattedra ordinaria possa essere mantenuta dedicandole solo il tempo rimanente. Ci si chiede poi se, una volta terminato il mandato di presidente dell’AV-MPC, il professore possa tornare a svolgere a tempo pieno la propria attività originaria. Queste considerazioni valgono, in modo identico o analogo, anche per le altre professioni rappresentate nell’AV-MPC.

Sarebbe inoltre molto difficile stimare di quali risorse abbia bisogno l’AV-MPC per svolgere i propri compiti a lungo termine. La perizia motiva la raccomandazione a favore di assunzioni stabili con la carenza di risorse, in particolare quando queste sono necessarie in caso di eventi straordinari. Anche per questi casi, però, le risorse necessarie sono difficili da stimare, proprio perché tali eventi, per loro stessa natura, non sono prevedibili. I gradi di occupazione da fissare per i membri dell’AV-MPC potrebbero quindi essere determinati in base al fabbisogno medio, o a quello richiesto in caso di eventi particolari e di un aumento del carico di lavoro. In entrambi i casi nascerebbero dei problemi: nel primo, la mancanza di risorse impedirebbe lo svolgimento di attività straordinarie; nel secondo, si rischierebbe di avere un’autorità di vigilanza sovradimensionata, con le relative conseguenze in termini di costi. È in questo contesto che va considerata anche la misura proposta che consentirebbe di affidare a soggetti esterni lo svolgimento di un’inchiesta disciplinare (art. 31b cpv. 2 AP-LOAP;

v. n. 2.1.6), per far fronte a picchi del carico di lavoro. Il Consiglio federale ritiene

21 Christopher Geth/Benjamin Schindler, Gutachten, pag. 70 e 76 seg.