Rapporto esplicativo
Consultazione 2026/8: Legge federale che riforma il Ministero pubblico della Confederazione e la sua autorità di vigilanza e modifica la giurisdizione federale · 64 pagine
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In base al diritto vigente, il procuratore generale nomina gli altri procuratori pubblici (art. 20 cpv. 2 LOAP). Dal punto di vista formale, il personale del MPC viene quindi nominato o assunto dal procuratore generale. Questo non significa però che il procuratore generale non possa delegare la selezione di un procuratore pubblico al procuratore capo, che svolgerà in tal caso i colloqui di selezione e sottoporrà al procuratore generale la persona che ritiene più idonea per la nomina o l'assunzione. Ciò rispecchia la procedura in vigore negli uffici federali.
Il Consiglio federale ritiene che l'attuale normativa e prassi siano corrette e opportune. Visto che il procuratore generale è in ultima istanza responsabile del buon funzionamento del Ministero pubblico della Confederazione, è indispensabile che spetti a lui anche la decisione finale sulla nomina o l’assunzione del personale. Altrimenti un procuratore capo potrebbe scegliere un procuratore pubblico che magari il procuratore generale poi non approva per validi motivi.
Le CdG, nell’ambito del proprio mandato di esame, si concentrano sul fatto di «limitare il potere del procuratore generale». A questo proposito occorre richiamare la modifica proposta all’articolo 20 capoverso 4 AP-LOAP, in base alla quale tutti i procuratori pubblici saranno assunti con un contratto di lavoro e non eletti per un mandato di quattro anni. Questo dovrebbe rafforzare la posizione dei procuratori pubblici (cfr.
n. 2.1.7). Secondo il Consiglio federale, non sono opportune ulteriori modifiche.
1.3 Relazione con il programma di legislatura, con il piano delle finanze e le strategie del Consiglio federale
Il progetto non viene annunciato né nel messaggio del 24 gennaio 202434 sul programma di legislatura 2023–2027 né nel decreto federale del 6 giugno 202435 sul programma di legislatura 2023–2027. Non è presente neppure nel preventivo 2025 né nella pianificazione finanziaria 2026–2028. Il progetto è in linea con gli obiettivi del Consiglio federale di combattere efficacemente, con strumenti adeguati, tutte le forme di criminalità.
2 Punti essenziali del progetto
2.1 Riforma del Ministero pubblico della Confederazione e della sua autorità di vigilanza
2.1.1 Osservazioni introduttive
Come indicato al numero 1.1.1, le due mozioni delle due Commissioni degli affari giuridici, 21.3970 e 21.3972, incaricano il Consiglio federale di presentare modifiche giuridiche sulla base dei riscontri presentati nel rapporto finale delle CdG. Il rapporto finale formula nello specifico 18 «considerazioni e raccomandazioni», di cui sei sono semplici considerazioni. Le raccomandazioni intendono attuare il modello di vigilanza definito «status quo plus» dalle CdG. Tale modello parte dalla struttura esistente, che prevede un Ministero pubblico della Confederazione indipendente e un’autorità
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