Rapporto esplicativo
Consultazione 2026/8: Legge federale che riforma il Ministero pubblico della Confederazione e la sua autorità di vigilanza e modifica la giurisdizione federale · 64 pagine
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2.1.6 Competenza dell’AV-MPC di incaricare persone esterne di effettuare inchieste disciplinari
Le CdG ritengono che «l’AV-MPC dovrebbe inoltre avere la possibilità di affidare a un incaricato esterno un’inchiesta disciplinare»42. Tale richiesta poggia su una sentenza del 29 luglio 201943 nella quale il Tribunale amministrativo federale giunge alla conclusione che né la LOAP, né l’ordinanza dell’Assemblea federale sull’organizzazione e i compiti dell’autorità di vigilanza sul Ministero pubblico della Confederazione del 1° ottobre 2010, né il regolamento dell’autorità di vigilanza sul Ministero pubblico della Confederazione del 4 novembre 201044, né il diritto in materia di personale federale contengono una base legale che permetta di incaricare persone esterne di un’inchiesta disciplinare.
Visto che le inchieste disciplinari presentano spesso un certo carattere di urgenza e possono andare oltre le capacità di organico dell'AV-MPC, i cui membri operano tutti a titolo accessorio, il Consiglio federale ritiene opportuno e giustificato consentire all'AV-MPC di affidare l'inchiesta disciplinare a persone esterne. Resta da decidere se e in quale misura alla persona esterna debba essere attribuita anche la competenza di emanare decisioni. Il Consiglio federale reputa evidente che la pronuncia di misure disciplinari e della nuova sospensione in via cautelare dal servizio (v. sopra n. 2.1.5) debba competere esclusivamente all’AV-MPC. Per contro, una persona esterna incaricata di condurre un’inchiesta disciplinare dovrà poter adottare autonomamente le decisioni processuali necessarie per far progredire l’inchiesta disciplinare (cfr. art. 31b cpv. 1 AP-LOAP e i relativi commenti al n. 3.1.4).
2.1.7 Prolungamento della durata della carica dei membri del MPC e assunzione degli altri procuratori pubblici federali
Nel loro rapporto finale, sulla base dei riscontri contenuti nella perizia Geth/Schindler, le CdG sostengono che, nel sistema attuale di elezione della direzione del MPC da parte dell’Assemblea federale plenaria e di rielezione ogni quattro anni, le considerazioni di natura politica hanno un peso eccessivo, soprattutto in occasione delle rielezioni. Le CdG attirano l’attenzione sul pericolo di rielezioni politicizzate45.
Prevedendo che fosse l’Assemblea federale plenaria a eleggere e rieleggere i vertici del MPC, il legislatore ha voluto conferire a questi ultimi una particolare legittimazione e sottolineare l’indipendenza del MPC, analoga a quella dell’autorità giudiziaria. Un’elezione da parte di un organo politico conferisce quindi una certa influenza anche gli aspetti politici.
La prima elezione di persone con ruoli dirigenziali in seno al MPC appare meno problematica della rielezione. In questo secondo caso, infatti, è possibile che la direzione
42Rapporto finale CdG 2021, Relazione di vigilanza, pag. 163.
43Sentenza del TAF del 29 lug. 2019, A-3612/2019.
44 RS 173.712.243
45 Rapporto finale CdG 2021, Relazione di vigilanza, pag. 165.