Rapporto esplicativo
Consultazione 2026/8: Legge federale che riforma il Ministero pubblico della Confederazione e la sua autorità di vigilanza e modifica la giurisdizione federale · 64 pagine
Fedlex · Rapporto esplicativo · Pagina 30Fedlex · Rapporto esplicativo
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Paese), motivo per cui ha ritenuto necessario «mit unerbittlicher Strenge gegen anarchistische Umtriebe einzuschreiten und das anarchistische Verbrechen mit schweren Strafen zu bedrohen» (intervenire con severità inflessibile contro le attività sovversive anarchiche e prevedere pene severe per i reati di natura anarchica)67. La ripartizione delle competenze di allora si basava sul principio che l’uso di materie esplosive come mezzo per compiere un reato fosse sempre collegato a un reato politico diretto contro la Confederazione. Questo stretto legame (determinato da ragioni storiche) tra lo strumento del reato e la competenza federale non è ormai più attuale né oggettivamente giustificato.
In assenza di una definizione nel CP, secondo la prassi e la dottrina rientrano nelle «materie esplosive» gli esplosivi (materie esplosive e mezzi d’innesco) e gli articoli pirotecnici, se questi ultimi possono essere utilizzati a fini distruttivi e provocare danni ingenti a causa delle sostanze in essi contenute. Di conseguenza, in base alla giurisprudenza consolidata del Tribunale federale, sono assoggettati alla competenza della giurisdizione federale anche casi di lieve entità in cui sono stati utilizzati articoli pirotecnici, ad esempio la distruzione di contenitori Robidog, di cassette postali, parchimetri, ecc., . Questo ha spinto il gruppo di lavoro a sollecitare un adeguamento della ripartizione delle competenze68. Nel frattempo, però, il Tribunale federale ha modificato la propria giurisprudenza, stabilendo che gli articoli 224 segg. CP presuppongono un pericolo per la collettività69. Quindi i casi di lieve entità nell’ambito delle materie esplosive non sottostanno più alla giurisdizione federale e ora, in linea di principio, vi è un’adeguata distinzione tra le competenze in materia di perseguimento penale della Confederazione e dei Cantoni70, anche se non si può escludere che la citata giurisprudenza possa nuovamente cambiare. Sarebbe quindi opportuna un’esplicita delimitazione delle competenze nel CPP.
Il Consiglio federale ritiene tuttavia, in particolare per i motivi che seguono, che continui a non sussistere alcuna necessità di un intervento legislativo nel settore dei reati commessi con materie esplosive (art. 224–226 CP).
Da alcuni anni, uno dei principali ambiti di applicazione degli articoli 224 segg. CP è quello degli attacchi agli sportelli automatici con esplosivi71. Grazie a intense attività di perseguimento penale, protrattesi talvolta per anni, è stato possibile identificare e condannare sempre più autori di questi reati, nonché individuare le strutture organizzative dietro agli attentati ai bancomat. È emerso che gran parte di questi attentati sono opera di gruppi organizzati con una propria base all’estero che agiscono in modo coordinato a livello internazionale e, in alcuni casi, colpiscono ripetutamente in diversi Cantoni, anche cambiando la composizione del gruppo. Se il MPC riconosce le serie di reati, può trattarle congiuntamente (art. 29 cpv. 1 CPP) e condurre le relative indagini in modo più efficiente e mirato. Il perseguimento penale unitario da parte delle
67 Messaggio Verbrechen gegen die öffentliche Sicherheit (documento disponibile soltanto in tedesco e francese), pag. 762.
68 Rapporto in adempimento del postulato 19.3570, pag. 33 seg.
69 DTF 148 IV 247
70 Rapporto in adempimento del postulato 19.3570, pag. 37.
71 Alla fine del 2024, il MPC stava conducendo procedimenti penali relativi a circa 100 casi di esplosioni di bancomat in Svizzera (incluse le procedure di assistenza giudiziaria); cfr. Rapporto di gestione del MPC 2024, pag. 16; accessibile all’indirizzo: https://www.bundesanwaltschaft.ch/it > Rapporti di gestione.