Rapporto esplicativo

Consultazione 2026/8: Legge federale che riforma il Ministero pubblico della Confederazione e la sua autorità di vigilanza e modifica la giurisdizione federale · 64 pagine

Fedlex · Rapporto esplicativo · Pagina 44Fedlex · Rapporto esplicativo

«%ASFF_YYYY_ID»

perciò in quali ambiti l’AV-MPC non può impartire istruzioni al MPC. Oltre all’eccezione già presente oggi in virtù della lettera a, la lettera b esclude ora le istruzioni vertenti sulle priorità della politica criminale. La definizione delle priorità del perseguimento penale non rientra nei compiti di un’autorità di vigilanza ma spetta in prima linea all’esecutivo come autorità politica, che può stabilire le priorità impartendo istruzioni agli organi di polizia ad esso subordinati. Tuttavia, anche il MPC può fissare le proprie priorità in materia di politica criminale. Questa situazione di partenza richiede un accordo e un coordinamento tra il MPC e l’esecutivo, ossia la polizia, per quanto riguarda la definizione delle priorità della politica criminale. Se, in aggiunta, si conferisse all’AV-MPC il diritto di impartire istruzioni al MPC, ciò farebbe ulteriormente aumentare la necessità di trovare un accordo e di coordinarsi. Spetta invece all’autorità di vigilanza verificare se e in che modo il MPC metta in atto la strategia in materia di politica criminale. Infine, la lettera c esclude anche le istruzioni vertenti sull’applicazione e l’interpretazione del diritto. Il controllo della legalità dell’operato del MPC compete, secondo il Consiglio federale, alle istanze di ricorso. Se l’AV-MPC potesse emanare direttive vincolanti per il MPC in materia di applicazione e interpretazione del diritto, si potrebbe arrivare a una sorta di doppio controllo delle azioni del MPC. Ma non vi è motivo di farlo, soprattutto considerando che è possibile presentare ricorso contro praticamente tutte le decisioni e gli atti procedurali del MPC (art. 393 cpv. 1 lett. a CPP).

Ci si potrebbe eventualmente chiedere se l’AV-MPC debba avere il potere di impartire istruzioni negli ambiti in cui non è possibile il controllo giudiziario degli atti procedurali, ad esempio nei casi di abbandono o di non luogo a procedere nei cosiddetti reati senza vittime. Definire precisamente tali casi nella legge sarebbe però molto difficile. Si porrebbe subito anche la questione dell’opportunità del potere di impartire istruzioni nei casi in cui, pur essendo possibile un controllo giudiziario, le parti interessate non lo richiedono quasi mai, perché, in ultima analisi, sono avvantaggiate da una decisione eventualmente non conforme alla legge (ad es. rinuncia al perseguimento penale in caso di confisca di ingenti valori patrimoniali). Il Consiglio federale ritiene che sia pressoché impossibile disciplinare in modo soddisfacente nella legge tutte le possibili situazioni e che pertanto sia opportuno rinunciare a conferire all’AV- MPC tale diritto di impartire istruzioni. Ciò non esclude che l’AV-MPC, nell’ambito della propria attività di vigilanza, sollevi questioni relative ad applicazioni o interpretazioni del diritto da parte del MPC che non ritiene corrette. La responsabilità della corretta applicazione del diritto compete tuttavia esclusivamente al MPC.

Art. 31

Il nuovo articolo 31 corrisponde sostanzialmente al vigente articolo 29 capoverso 1 LOAP. Esso precisa che l’AV-MPC presenta all’Assemblea federale plenaria un rapporto anche in caso di eventi particolari e che i rapporti non riguardano solo la sua attività ma anche i suoi risultati. Vengono così definiti più precisamente i doveri dell’AV-MPC.