Rapporto sui risultati

Consultazione 2003/145: Raccordo della Svizzera occidentale e orientale alla rete europea ad alta velocità (raccordi alta velocità) · 19 pagine

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Compendio dei risultati

La grande maggioranza dei partecipanti alla consultazione ritiene molto importante, sia a livello di politica dei trasporti sia per l’economia del Paese, che la Svizzera venga collegata alla rete europea ad alta velocità, ed accoglie favorevolmente la decisione della Confederazione di porre in consultazione al momento attuale il raccordo alla rete ad alta velocità. Molti reputano che ciò avvenga con ritardo, in considerazione del mandato conferito nel novembre 1998 mediante la votazione popolare sul progetto FTP e considerata l’evoluzione dei progetti in Francia. La sola ad avere espresso un parere sfavorevole sulla globalità del testo in consultazione è l’UDC.

La maggior parte degli interpellati approva la soluzione di rete proposta dal testo in consultazione per il progetto di raccordo. La maggioranza dei Cantoni focalizza maggiormente l’attenzione sulla connessione delle regioni periferiche; gli altri Cantoni chiedono che siano integrati in primo luogo i grandi centri.

È pressoché incontestata la partecipazione della Svizzera al finanziamento della prima tappa del ramo orientale della linea ad alta velocità Reno – Rodano.

Quanto alle dimensioni del progetto nel suo insieme, in linea di massima la maggioranza degli interpellati considera non adeguata la ripartizione in due crediti d’impegno. È stata in pratica rifiutata all’unanimità una riduzione del volume degli investimenti secondo il progetto FTP per un importo complessivo pari a 1'300 milioni di franchi (stato dei prezzi 2003).

Forti critiche sono state mosse dagli interpellati della Svizzera orientale riguardo alla ripartizione dei fondi tra le regioni orientali ed occidentali del Paese. Si rivendica con veemenza la parità di trattamento della Svizzera orientale e della Svizzera occidentale in merito all’ammontare degli investimenti nonché riguardo alla possibilità di un cofinanziamento degli investimenti nei Paesi confinanti.

Quale risultato, gli interpellati propongono, in una prima fase, la realizzazione dei seguenti lavori (fra parentesi: investimento proposto in milioni di franchi): contributo all’Haut-Bugey (165), potenziamento del nodo di Ginevra (40), contributo all’Arco del Giura (40), ampliamento del nodo di Losanna (30), Berna – Neuchâtel (100), contributo alla rete ad alta velocità Reno – Rodano (125), contributo per ampliamenti della tratta Belfort – Delle e sistemazione tratta Delle – Bienne (40), Bülach – Sciaffusa (130), San Gallo – St. Margrethen (80), San Gallo – Costanza (60), St. Margrethen

– Sargans (70), contributo all’elettrificazione Lindau – Geltendorf (75); totale 955 milioni di franchi, un importo notevolmente più elevato rispetto al testo posto in consultazione dal Consiglio federale.

Secondo la maggioranza degli interpellati, le eventuali prestazioni realizzabili, a livello di trasporti regionali, grazie agli investimenti per il raccordo alla rete ad alta velocità, dovrebbero essere ordinate congiuntamente dalla Confederazione e dai Cantoni, in base alle disposizioni della Legge sulle ferrovie in vigore. Una dichiarazione supplementare nel quadro del piano direttore cantonale non sarebbe necessaria, sempre secondo la maggioranza degli interpellati che si sono espressi su questa domanda.

In sintesi si costata che il testo relativo al raccordo alla rete ad alta velocità posto in consultazione ha raccolto ampi consensi. La maggioranza degli interpellati chiede una realizzazione più rapida del raccordo alla rete ad alta velocità nonché una prima tappa più estesa o addirittura che non si attui una realizzazione per tappe (un credito globale).