Rapporto sui risultati
Consultazione 2003/145: Raccordo della Svizzera occidentale e orientale alla rete europea ad alta velocità (raccordi alta velocità) · 19 pagine
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1 Introduzione
1.1 Mandato
Mediante decreto del 10 settembre 2003 il Consiglio federale ha conferito al Dipartimento federale dell’ambiente, dei trasporti, dell’energia e delle comunicazioni (DATEC) il mandato di avviare una procedura di consultazione sui progetti relativi alla Legge federale sul raccordo della Svizzera orientale e occidentale alla rete ferroviaria europea ad alta velocità (Legge sul raccordo alla rete ad alta velocità) e al Decreto federale concernente un credito d’impegno per la prima fase del raccordo alla rete ad alta velocità.
1.2 Invito
La procedura di consultazione si è aperta con l’invito scritto inviato il 15 settembre 2003 a tutti i Cantoni, a 13 partiti politici, a 10 importanti associazioni economiche e a 23 ulteriori organizzazioni. Il termine di consultazione è stato fissato al 15 dicembre 2003.
1.3 Partecipanti alla consultazione
In totale sono pervenute 113 risposte all’invito a partecipare alla procedura di consultazione. Hanno risposto tutti i Cantoni, 7 partiti politici, 6 importanti organizzazioni economiche e 14 ulteriori organizzazioni. Inoltre sono arrivate 41 lettere da parte di persone non interpellate.
2 Entrata in materia sul progetto
La grande maggioranza degli interpellati ritiene molto importante che la Svizzera sia collegata alla rete europea ad alta velocità. La riduzione dei tempi di collegamento con i grandi centri economici dei Paesi vicini è considerata fondamentale per lo sviluppo dell’economia e dei trasporti in tutta la Svizzera. La migliore raggiungibilità della piazza economica elvetica e delle infrastrutture turistiche del nostro Paese permetterebbe di accrescerne la capacità concorrenziale e l’attrattiva. Inoltre, la realizzazione del raccordo alla rete ad alta velocità darebbe un impulso importante all’economia regionale, favorendo lo sviluppo delle regioni periferiche. Andrebbero evitati ulteriori ritardi nella realizzazione, in modo da poter rispettare gli impegni presi nella votazione popolare e, nel contempo, dare segnali positivi alla Francia e alla Germania.
S’individua un ulteriore vantaggio nel trasferimento del traffico stradale e aereo alla ferrovia. Grazie ad una gestione ecologicamente sostenibile del traffico ed agli importanti impulsi economici attesi, il testo posto in consultazione rappresenterebbe un contributo significativo allo sviluppo sostenibile del Paese, di cui beneficerebbero soprattutto le generazioni future.
Le reazioni dei partecipanti alla consultazione della Svizzera orientale e della Svizzera occidentale e settentrionale, ma anche delle altre regioni svizzere, sono state molto contrastanti. Gli interpellati della Svizzera orientale criticano aspramente la ripartizione dei fondi tra Svizzera orientale e occidentale e rivendicano una ridistribuzione degli investimenti riservati alle due aree geografiche. Dal canto suo, la CTSO fa osservare che in origine era stato pianificato un credito di 1,2 miliardi di franchi solo per il miglioramento del raccordo della Svizzera occidentale alla rete francese ad alta velocità. I rappresentanti di Espace Mittelland e la BLS sottolineano inoltre che la loro regione, essendo lontana dai grandi aeroporti, necessita in modo particolare di un valido allacciamento, il più possibile esteso, alla rete europea ad alta velocità. Gli interpellati della Svizzera centrale e meridionale chiedono che la realizzazione del progetto di raccordo non vada a scapito della NFTA.
Numerosi partecipanti alla consultazione domandano una rielaborazione globale del testo in consultazione. In particolare si dicono contrari alla suddivisione in due tappe del credito e chiedono invece