Rapporto sui risultati

Consultazione 2003/145: Raccordo della Svizzera occidentale e orientale alla rete europea ad alta velocità (raccordi alta velocità) · 19 pagine

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che la tematica venga trattata nell’ambito di un testo di più ampio respiro, in cui i singoli sottoprogetti vengano realizzati passo per passo, secondo il grado di maturità e le possibilità.

Diversi Cantoni e organizzazioni giudicano insufficiente la valutazione dei vantaggi per l’economia nazionale e a livello economico-aziendale delle singole linee. D’altra parte si chiede che il disegno di legge indichi più chiaramente quali progetti sarebbero da realizzare anche per ragioni di politica di Stato e di politica dei trasporti. Inoltre si sottolinea che il progetto dovrebbe essere meglio coordinato con quelli di Ferrovia 2000, 2a tappa, della NFTA e delle reti celeri (S-Bahnen). Oltre a ciò, due organizzazioni ritengono che manchino proposte di miglioramento della rete di trasporti tra Ginevra e San Gallo per il periodo 2030-40.

L’UDC è dell’avviso che la legittimazione democratica di base dei grandi progetti ferroviari non sia più un fatto acquisito, se si considera che le condizioni quadro finanziarie oggigiorno sono radicalmente cambiate rispetto a quanto illustrato nel 1998. Ritiene pertanto necessario valutare se non sia opportuno verificare nuovamente la legittimazione dei grandi progetti mediante votazione popolare.

3 Valutazione del questionario

3.1 Connessione dei grandi centri e dei centri di piccole e medie dimensioni (domanda 1)

La domanda: Ritenete che sia giusto ed appropriato l’approccio in base al quale s’intende collegare i grandi centri nonché i centri di piccole e medie dimensioni e le regioni periferiche?

SÌ di principio SÌ con riserva NO di principio

BE, GL, FR, SH, AR, AI, VS, SO, BS, BL, GE ZH, UR

C

VD, SG, GR, TG, NE, JU

P PCS, PES, UDF, PLS, Ps PPD UDC

AE USAM, transfair ecs, UPS, USS

CI CTSO, CTP-Or CTP-NOC

F FFS, SOB

O AGRW, AIJ, BEKMU, CITAJ, CCIN, CP, EAP, FERo, FRS, USIC, VTVG

CTJ, EM, FTJ, SAB GTH, HKBB, HKGR, HKSGA,

IGöV, IGöV-ZH, LITRA, ProB,

FST, ATA, UTP, VÖV-ZH

13 Cantoni, 5 partiti, 2 grandi associazioni, 2 Conferenze e 8 organizzazioni hanno appoggiato in linea di massima l’integrazione di approcci regionali nella concezione del raccordo alla rete ad alta velocità. Una simile prassi sarebbe conforme alla sistematicità dei trasporti pubblici e ai principi del federalismo (PLS, PCS), favorirebbe una distribuzione equilibrata dei costi e dei benefici fra le regioni (BE, VS, PES, Ps, 4 organizzazioni), e sosterrebbe le regioni con una struttura debole (GL, AR, AI, TG, GR, SG SH, VS, PLS, Ps) che avrebbero la possibilità di posizionarsi come regioni dinamiche nel cuore dell’Europa (NE, 3 organizzazioni). Una tale prassi, inoltre, sarebbe in parte un principio del diritto internazionale (NE, GE, PPD). Le associazioni turistiche temono che un approccio unilateralmente focalizzato sui grandi agglomerati potrebbe condurre ad un’ulteriore penalizzazione delle regioni periferiche.

La grande maggioranza dei partecipanti alla consultazione attribuisce precedenza assoluta al coordinamento del raccordo alla rete ad alta velocità con il traffico viaggiatori nazionale e regionale. Ciò premesso, anche i Cantoni LU, SZ, OW, NW, ZG, TI e la CTP-CH si dichiarano favorevoli ad un’integrazione regionale. GL, SH, AR, AI, TG, GR e SG sono del parere che la soluzione di rete consenta di realizzare il mandato costituzionale relativo all’allacciamento della Svizzera occidentale ed orientale. A seconda della tratta, ne risulterebbero notevoli vantaggi per queste aree geografiche e per tutta la Svizzera.