Rapporto sui risultati

Consultazione 2003/152: Iniziativa parlamentare 00.419 Protezione contro la violenza nella famiglia e nella coppia (Procedura di consultazione · 16 pagine

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aggravare la situazione. Del resto, afferma l'Università di Losanna, le molestie non sono soltanto un problema circoscritto alla famiglia e, unitamente al Canton BE, chiede che lo «stalking», il fenomeno del perseguitare ed esercitare permanenti pressioni su una persona, venga regolato in generale, indipendentemente dal contesto domestico o da una qualsiasi relazione di coppia.

Il Partito Socialista e altre cinque organizzazioni (FIZ, DAO, SKG, SKIhG, SODK) ritengono che manchi un disciplinamento della situazione dei migranti per quanto concerne il ricongiungimento familiare. Per evitare che la protezione diventi illusoria per una determinata categoria di vittime – si pensi alle persone con diritto di soggiorno in funzione dello stato civile – la separazione di fatto dal coniuge non deve diventare una minaccia per il diritto di soggiorno in Svizzera, poiché altrimenti si fornirebbe alla persona che usa violenza un ulteriore mezzo di pressione.

Alcuni interpellati (BS, GE, ZH; ProF, Uni GE) definiscono lacunoso e insufficiente l'adeguamento proposto e le pertinenti considerazioni nel rapporto esplicativo per quanto concerne i bambini e le persone anziane oggetto di violenza domestica. Specialmente il rapporto e la delimitazione dell'articolo 28 e seguenti nei confronti delle misure di protezione destinate ai bambini e agli adulti necessita di un'analisi approfondita, in particolare per quanto riguarda la competenza, visto che, con il giudice civile competente secondo l'articolo 28b, sono stati introdotti anche altri attori. Conseguentemente, in considerazione del fatto che l'esclusione dalla comunione familiare equivale a una revoca della custodia parentale, andrebbe pure adeguato l'articolo 275 CC (competenza a disciplinare le relazioni personali). Oltre si spinge la richiesta del Cantone e dell'Università di Ginevra: essi auspicano sostituire l'accenno del rapporto esplicativo, secondo il quale le disposizioni sulla protezione dei figli e degli adulti hanno la priorità in quanto leges speciales, con l'indicazione che tutte le misure di protezione, sia quelle che riguardano i figli, gli adulti e l'unione coniugale, sia quelle derivanti dal diritto del divorzio e della separazione sia quelle contro la violenza domestica, possono venir applicate cumulativamente, se ciò si rivela necessario.

2.3 Rifiuto di principio

Soltanto un partito (SVP) e un'organizzazione (SGV) rifiutano esplicitamente il progetto, sebbene entrambi siano ben coscienti del problema della violenza domestica. Mentre l'SVP ritiene sufficienti le leggi esistenti, l'SGV pone il quesito se con il progetto non si apra semplicemente la porta a numerosi processi che certo non potranno non segnare gli interessati. Ciò giustifica la domanda se la risposta che viene data al problema sia effettivamente quella giusta.

3 Punti di discussione

3.1 Esclusione della violenza psichica (cpv. 1 frase introduttiva)

Decisamente criticata è stata la circostanza di voler limitare le misure alle aggressioni fisiche o alla minaccia di una simile aggressione (AG, BE, BL, BS, FR, GE, GL, GR, LU, SG, SZ, TG, VS, ZH; SP; CES, DAO, DJS, EFS, SKF, EKF, EKFF, Pro F, Pro J, SEK, SGV, SKG, SKIhG, SODK, Uni BS), con la motivazione che i diritti della personalità protetti dall'articolo 27 e seguenti CC, accanto ai diritti fisici, comprendono anche tutti quelli soggettivi e assoluti come l'integrità psichica o sessuale di una persona. Tale integrità non è violata soltanto mediante un'aggressione fisica o una minaccia di una simile aggressione; può anche essere violata ad esempio mediante