Rapporto sui risultati

Consultazione 2003/152: Iniziativa parlamentare 00.419 Protezione contro la violenza nella famiglia e nella coppia (Procedura di consultazione · 16 pagine

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Compendio dei risultati della procedura di consultazione Relativa all'iniziativa 00.419 n Protezione contro la violenza nella famiglia e nella coppia

Maggio 2004

1 In generale

La procedura di consultazione riguardante l'avamprogetto di un articolo 28b del Codice civile volto a proteggere la vittima di violenze domestiche è durata dal 12 novembre 2003 al 29 febbraio 2004. Sono stati invitati ad esprimersi il Tribunale federale, il Tribunale federale delle assicurazioni, i Cantoni, i partiti rappresentati nell'Assemblea federale, il Partito cattolico svizzero nonché 73 organizzazioni interessate.

Tutti i 26 Cantoni, 6 partiti politici e 28 organizzazioni hanno espresso il proprio parere.

Hanno espressamente rinunciato a prendere posizione il Tribunale federale delle assicurazioni nonché 5 organizzazioni (economiesuisse, kv Schweiz, santésuisse, SAgV, SIG), vuoi perché l'oggetto in consultazione non contiene quesiti sui quali sono soliti esprimersi, vuoi perché il tema li concerne soltanto marginalmente.

Inoltre 18 partecipanti non ufficiali, di cui 17 organizzazioni e 1 privato, hanno preso posizione. Per la loro maggioranza, la modifica legislativa va accolta favorevolmente e costituisce un complemento ragionevole e necessario nell'ambito del diritto civile segnatamente in ragione del loro convincimento che la famiglia costituisca il fondamento della nostra società e che lo Stato debba garantirle protezione. Inoltre la violenza nella famiglia rappresenta un problema che va preso sul serio, che non può più essere lasciato ulteriormente a quella sfera privata dalla quale lo Stato deve essere escluso. In ampie parti i pareri e le proposte coincidono con quelle dei partecipanti ufficiali alla consultazione. Soltanto due organizzazioni si sono espresse contro il progetto di legge (FJF, VeV). La VeV ha respinto il nuovo articolo 28b con la motivazione che le leggi cantonali di polizia, che in misura sempre crescente si occupano del problema della violenza domestica, sono sufficienti. Inoltre l'associazione ha stigmatizzato una ripartizione unilaterale dei ruoli: autore maschile cattivo – vittima femminile buona. La FJF per contro non appoggia l'articolo 28b poiché nella formulazione attuale esso non migliora la protezione contro la violenza nella famiglia e nella coppia visto che la sicurezza delle vittime presso il loro domicilio non è garantita. Inoltre la repressione senza una risocializzazione della persona violenta non contribuisce certo a diminuire la violenza. Per queste persone sarebbe dunque necessario istituire strutture professionali d'assistenza.

Il presente compendio considera soprattutto il parere delle cerchie invitate ufficialmente a partecipare alla procedura di consultazione.