Rapporto esplicativo

Consultazione 2004/100: Progetto di legislazione sul traffico merci · 168 pagine

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L’applicazione di rivestimenti stradali a basso tasso di inquinamento fonico è da un lato collegata a un aumento dei costi di manutenzione dovuta alla minore durata di vita di tali rivestimenti, dall’altro per motivi tecnici (maggiore rischio di formazione di ghiaccio, manutenzione invernale più onerosa, forti danneggiamenti a causa delle catene) non è adatta alle regioni sopra i 600 m/sm. Pertanto, l’applicazione mirata e completa di simili rivestimenti a basso tasso di inquinamento fonico su tutti gli assi di transito non appare opportuna. Tuttavia, secondo la pianificazione attuale talune tratte sono dotate di tali rivestimenti già oggi nell’ambito degli imminenti rinnovamenti dei fondi stradali.

Non è proposta con il presente disegno di legge nemmeno l’applicazione di limiti di velocità (più bassi) per gli autoveicoli pesanti. A una simile misura si oppongono alcune considerazioni concernenti la sicurezza del traffico (peggioramento dei flussi di traffico dovuto alle maggiori differenze tra le velocità delle corsie veloci e quelle lente, ossia tra corsia sinistra e destra). Inoltre, l’effetto di una misura di questo genere non è del tutto chiaro nemmeno dal punto di vista della politica ambientale, dato che ad esempio la riduzione delle emissioni di particelle nocive potrebbe andare di pari passo con un aumento delle emissioni foniche (dovute a una più frequente applicazione del freno motore).

4.2.3.2.10 Effetti dell’applicazione della variante 1 finalizzata alla realizzazione del man-

dato di trasferimento

Valutazione globale

Il pacchetto delle misure di trasferimento proposto con questa prima variante finalizzata alla realizzazione del mandato di trasferimento permette di continuare la politica in materia di trasferimento. Mediante nuovi accenti e l’intensificazione di determinate misure, si può prevedere che il processo di trasferimento proseguirà con successo e che gli obiettivi saranno raggiunti due anni dopo l’apertura della galleria di base del San Gottardo. L’introduzione di una borsa dei transiti alpini che copre tutto l’arco alpino e sfrutta i potenziali di una politica dei trasporti coordinata nella zona alpina favorirebbe in modo sostenibile questo processo.