Rapporto sui risultati

Consultazione 2004/14: Legge federale sulla politica regionale · 20 pagine

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5.7 Programmi pluriennali

Molti dei partecipanti alla consultazione reputano il programma pluriennale abbinato ad un corrispondente credito quadro uno strumento valido per l'attuazione della NPR. Tuttavia, anche chi si è espresso favorevolmente non manca di sollevare critiche e avanzare richieste.

• Vi è il rischio di una dispersione dei mezzi sia dal profilo territoriale che dei contenuti. Ciò

potrebbe essere evitato garantendo una rigorosa armonizzazione fra programmi pluriennali e, ad esempio, politica di formazione, di innovazione o di pianificazione del territorio (BE).

• I Cantoni potrebbero trovarsi ad affrontare conseguenze in termini finanziari e di personale

non previste (FR, TG). Per questa ragione sono necessarie indicazioni più concrete da parte della Confederazione (SO). Gli oneri potrebbero anche venir ridotti se programmi di questo tipo venissero proposti con una cadenza settennale (come nell'UE) invece che quadriennale. Questo l'avviso del GCLIM.

• L'inclusione delle vaste entità regionali fra i destinatari della politica regionale crea qualche

preoccupazione al Cantone TI.

• La UTP auspica che i programmi pluriennali siano finanziati attingendo dagli strumenti della

politica settoriale e non dalla NPR. La VLP e la COPC chiedono in particolare l'armonizzazione di tali programmi con gli strumenti di pianificazione del territorio.

Fondamentalmente critica è la posizione dell'UDC. Essa ritiene il programma pluriennale uno strumento poco praticabile che potrebbe condurre a sovrapposizioni e inefficienze oltre ad alimentare la lotta per la distribuzione.

5.8 Fondazione

La proposta del Consiglio federale di creare una fondazione di diritto pubblico in cui confluisca il fondo LIM e di far partecipare i Cantoni al finanziamento del capitale della fondazione raccoglie reazioni disparate.

Il Canton ZG, il PLR, ES e UTP caldeggiano questa fondazione quale strumento unico della futura politica regionale della Confederazione. L'UTP e le FS propongono di farne un centro di competenze svizzero per lo sviluppo regionale.

La maggioranza dei pareri favorevoli vincola tuttavia il suo consenso a riserve e condizioni. Diversi Cantoni come BE, OW, AR e TG esigono che ai Cantoni sia riconosciuto maggiore potere decisionale nel caso in cui siano chiamati a partecipare alla fondazione. Secondo LU la fondazione dovrebbe assumere innanzitutto compiti operativi; per GL e la COPC essa dovrebbe invece occuparsi di amministrare il patrimonio lasciando ai Cantoni la competenza di espletare gli altri compiti. UR avanza delle riserve in merito a questa "esternalizzazione" ed esprime preoccupazione per le ripercussioni in termini di costi che esso potrebbe avere per i Cantoni. AR propone che il lavoro della fondazione sia svolto rifacendosi alla prassi LIM. TI avanza proposte concrete per l'occupazione dei seggi del consiglio di fondazione e in merito alle aliquote massime degli aiuti finanziari. Per il PPD i vantaggi maggiori deriverebbero dalla gestione patrimonia-

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