Rapporto sui risultati
Consultazione 2004/14: Legge federale sulla politica regionale · 20 pagine
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5.4.2 Regioni di confine
Analogamente ad altri partecipanti alla consultazione (BS, NWRK), il Cantone GE sostiene che alle regioni di confine dovrebbe essere riservata maggiore attenzione. Il progetto in consultazione invece tratta detto tema solo marginalmente.
La proposta di continuare anche in futuro a promuovere la collaborazione transfrontaliera, interregionale e transnazionale è accolta favorevolmente da quasi tutti gli interpellati; i Cantoni e le regioni di confine la definiscono necessaria.
Buona parte degli enti e delle organizzazioni consultati è dell'avviso che si tratti di uno strumento di politica d'integrazione e che in quanto tale vada disciplinato in un progetto di atto normativo separato. Le ragioni alla base di questa richiesta sono che le attività di promovimento vanno armonizzate sia dal punto di vista dei contenuti che dei tempi con le regole dell'UE (iniziativa INTERREG). Ciò non è garantito dai criteri che figurano nel progetto in consultazione.
Una cospicua minoranza reputa che anche la NPR possa essere utilizzata quale piattaforma per le attività di promovimento transfrontaliero promosse dalla Confederazione e sostiene integralmente o con alcune riserve la variante del Consiglio federale.
5.4.3 Agglomerati
Una cospicua maggioranza di partecipanti alla consultazione respinge un'apertura generalizzata della NPR agli agglomerati attraverso la promozione di progetti modello.
I rappresentanti delle zone rurali, delle regioni e dei Cantoni di montagna guardano con favore ai rapporti funzionali fra città e campagna e confermano la necessità di centri regionali quali motori di sviluppo. Essi giudicano sostanzialmente sbagliato escludere quei partner che nelle zone rurali potrebbero fornire un contributo importante alla valorizzazione di potenzialità regionali (CoSeReg). Questa consapevolezza è però accompagnata in molti casi dal timore che l'apertura agli agglomerati inneschi una corsa ai mezzi finanziari che, in un periodo di ristrettezze di bilancio come quello attuale, penalizzerebbe la periferia.
Il Cantone NE approfondisce nel suo parere i rapporti territoriali funzionali e sottolinea che dai grossi centri nazionali non c'è da attendersi effetti di traboccamento (spillovers) automatici (dello stesso avviso è anche Hotelleriesuisse); piuttosto, per migliorare la competitività delle regioni periferiche industriali e turistiche, sarebbe necessario rafforzarne i centri medi e/o piccoli.
Un'altra delle ragioni spesso avanzate contro l'estensione della NPR agli agglomerati è l'assenza di una base costituzionale che consenta alla Confederazione di includere gli agglomerati nelle sue attività di politica regionale. In questo senso, il Cantone ZH sottolinea che i grandi agglomerati non costituiscono regioni del Paese economicamente minacciate (art. 103 Cost. federale) e dunque non soddisfano la condizione sancita nel progetto di legge.
LU, CoSeReg, VLP, FSU accolgono con favore la proposta del Consiglio federale di gestire la promozione dei progetti modello attraverso la limitazione dei mezzi finanziari.