Rapporto sui risultati
Consultazione 2004/14: Legge federale sulla politica regionale · 20 pagine
Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 7Fedlex · Rapporto sui risultati
5.1.2 Necessità di proseguire la politica regionale
Due Cantoni, ovvero AI e ZH, sostengono che, vista la nuova perequazione finanziaria e dei compiti, una politica regionale diretta non è più necessaria. AI propone quale alternativa di aumentare la perequazione geo-topografica degli oneri in seno al sistema NPC.
Che la NPC sia sufficiente è quanto sostengono anche il Centre Patronal e Pro Natura.
Tutti gli altri pareri concordano in termini più o meno assoluti sul fatto che oltre alla NPC, alla politica di approvvigionamento di base e alle politiche settoriali ad incidenza regionale, la Confederazione debba disporre anche in futuro di uno strumento di politica regionale.
5.2 Obiettivo
Buona parte dei partecipanti alla consultazione appoggia l'obiettivo della nuova politica regionale ovvero promuovere l'imprenditorialità, la capacità innovativa e i sistemi per la creazione di valore aggiunto.
Tuttavia, la maggioranza dei fautori fa notare al tempo stesso che si tratta di un obiettivo certamente necessario ma non sufficiente del nuovo orientamento. Essi lamentano infatti l'eccessivo incentramento della nuova politica regionale su questioni economiche e sulla creazione di valore aggiunto.
Nella metà dei pareri si chiede apertamente, o sotto forma di corrispondenti complementi, che lo sviluppo sostenibile sia elevato a obiettivo precipuo della NPR e che successivamente l'elenco degli obiettivi venga esteso. Oltre agli aspetti economici, infatti, occorre tenere conto di quelli ecologici e sociali. Diversi pareri avanzano la proposta di sostituire il termine "creazione di valore aggiunto sul piano regionale" con "valorizzazione delle potenzialità regionali". Il Cantone VS richiama l'attenzione sul fatto che l'obiettivo di un'adeguata decentralizzazione degli insediamenti e dell'economia, sancito nella legge sulla pianificazione del territorio, fa stato anche per la NPR. Mentre Pro Juventute si schiera a favore di processi di sviluppo partecipativi, sek chiede che vengano promosse l'identità e la qualità di vita.
In considerazione della perdita di competitività delle regioni svizzere, alcuni pareri provenienti soprattutto dalla Svizzera romanda riconoscono la necessità di un obiettivo di politica della crescita esteso a tutto il territorio nazionale. È tuttavia importante non fare confusione fra questo obiettivo e lo sviluppo territoriale equilibrato. I Cantoni VD, NE e la CDEP-SO propongono di formulare due obiettivi in aggiunta a quello della crescita: l'obiettivo di uno sviluppo territoriale coordinato e l'obiettivo di un coordinamento fra i due obiettivi menzionati. Prométerre lamenta dal canto suo l'assenza di un obiettivo di perequazione riguardo alle disparità.
5.3 Strategie
Il disegno di legge propone tre strategie ovvero: 1) il promovimento dell'imprenditorialità, della capacità innovativa e dei sistemi a valore aggiunto in seno alle regioni e dei progetti modello per gli agglomerati; 2) uno stretto coordinamento fra le varie politiche federali a incidenza territoriale