Rapporto esplicativo
Consultazione 2004/99: Revisione parziale della legge federale sulla pianificazione del territorio (misure accompagnatorie in relazione all'abrogazione della legge federale sull'acquisto di fondi da parte di persone all'estero) · 13 pagine
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Sulle quote di proprietari stranieri di abitazioni secondarie in Svizzera non esistono dati.
Un’indicazione circa la domanda estera si evince unicamente dai dati relativi alle autorizzazioni rilasciate nel quadro della Lex Koller e da quelli relativi allo sfruttamento dei contingenti
4. Dal 1985 i contingenti non sono stati sfruttati interamente a livello nazionale, ma il grado di sfruttamento è tendenzialmente aumentato dal 1994 a questa parte. Negli ultimi cinque anni i Cantoni a vocazione turistica Grigioni, Ticino, Vaud e Vallese hanno sfruttato i loro contingenti per il 100% e oltre, il che significa che in tali Cantoni vi è una domanda estera considerevole5.
In caso di abrogazione della Lex Koller, occorre attendersi un aumento delle domande nei Cantoni e nei Comuni che sono già oggi confrontati con un’elevata richiesta dall’estero.
Questo si deduce dall’elevato sfruttamento dei contingenti nei Cantoni a vocazione turistica. Numerosi Comuni conoscono inoltre, in base all’articolo 13 LAFE, limitazioni più incisive dell’acquisto da parte di persone all’estero. In molti Comuni turistici vigono infatti, indipendentemente dal contingentamento a livello federale, quote massime per la vendita di fondi e abitazioni a persone all’estero. In caso di abrogazione della Lex Koller, tali disciplinamenti diverranno privi di oggetto a causa della mancanza di una base giuridica, di conseguenza in questi Comuni occorre attendersi un’ulteriore pressione per quanto riguarda la domanda da parte di persone all’estero. Non è inoltre possibile valutare in che modo evolverà la domanda nei Cantoni e nei Comuni nei quali oggi l’acquisto di abitazioni di vacanza da parte di persone all’estero non è ammesso perché le zone non sono considerate regioni a vocazione turistica.
Con o senza abrogazione della Lex Koller, in futuro bisognerà fare i conti con un aumento della domanda di abitazioni secondarie, sia nelle regioni turistiche sia nelle zone urbane.
Nelle regioni turistiche occorre attendersi una concentrazione della domanda nelle destinazioni maggiori e più conosciute. Questo è da un lato riconducibile al mutamento climatico, che condurrà a uno spostamento della domanda verso regioni di vacanza situate più in alto e sicure dal punto di vista dell’innevamento. Dall’altro, nell’ambito del turismo vi sarà presumibilmente una concorrenza internazionale più spietata, dalla quale potranno uscire vincenti soprattutto le grandi destinazioni con offerte turistiche ben strutturate.
Nelle aree urbane il numero delle abitazioni secondarie è aumentato sensibilmente tra il 1980 e il 2000 (vedi Tabella 1). È lecito presumere che questa tendenza sia destinata a perdurare. Il cambiamento strutturale economico continuerà a far sì che gli impiegati cambino con maggiore frequenza il posto di lavoro, che il luogo di residenza e il posto di lavoro siano sempre più distanti e che nelle economie domestiche i due partner esercitino l’attività professionale in luoghi diversi. Nonostante l’ampliamento dell’infrastruttura dei trasporti e la riduzione dei tempi di viaggio, in futuro tutto ciò porterà verosimilmente a una crescente domanda di abitazioni secondarie nelle città.
4 In merito vedi anche Abrogazione della legge federale sull’acquisto di fondi da parte di persone all’estero. Rapporto e avamprogetto per la consultazione. Ottobre 2005, cap. 1.3.
5 Uno sfruttamento superiore al 100% è riconducibile alla cosiddetta soluzione pool introdotta nel 1996. Secondo tale disciplinamento, i contingenti non utilizzati vengono inseriti in un pool dal quale i Cantoni, su domanda, possono prelevare contingenti per un volume massimo del 50% del loro contingente ordinario.