Rapporto esplicativo

Consultazione 2004/99: Revisione parziale della legge federale sulla pianificazione del territorio (misure accompagnatorie in relazione all'abrogazione della legge federale sull'acquisto di fondi da parte di persone all'estero) · 13 pagine

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1.2.2 Obiettivo del nuovo disciplinamento

Il nuovo disciplinamento mediante l’adeguamento della legge sulla pianificazione del turritorio ha lo scopo di impedire ripercussioni negative della prevista abrogazione della Lex Koller. Visto che si è rivelato problematico soprattutto il settore delle abitazioni secondarie, la soluzione proposta mira a creare le condizioni favorevoli affinché i Cantoni e i Comuni possano concentrare, entro binari precisi, la costruzione di abitazioni secondarie.

La soluzione proposta dalla Confederazione garantisce che i Cantoni e i Comuni affrontino la tematica in modo coordinato. Essa non prescrive loro come debbano risolvere il problema nel singolo caso. Deve infatti essere garantito che la diversità delle problematiche regionali possa essere rispettata e che si possano creare soluzioni adeguate sul piano regionale.

Contrariamente al disciplinamento attuale mediante la Lex Koller, la nuova normativa

proposta sopprimerà la distinzione discriminatoria tra richiedenti stranieri e richiedenti

svizzeri.

1.2.3 Linee fondamentali del nuovo disciplinamento

La costruzione di abitazioni secondarie dev’essere gestita mediante l’attuale strumento dei piani direttori cantonali. Come base per un simile disciplinamento, si propone un adeguamento della legge sulla pianificazione del territorio con il quale i Cantoni verrebbero obbligati a definire, nei propri piani direttori, i Comuni o le regioni con particolare fabbisogno normativo e a sviluppare, per queste zone, strategie e misure. In tal modo si intende garantire che l’evoluzione, in queste regioni, avvenga in conformità con i principi dello sviluppo sostenibile.

Questa proposta di soluzione rende necessario adeguare nei Cantoni interessati i piani direttori e, a livello comunale, adottare le misure ritenute adeguate nell’ottica degli obiettivi da raggiungere. A tal fine, ai Cantoni e ai Comuni verrà accordato un termine di tre anni a partire dall’entrata in vigore della revisione di legge. L’abrogazione della Lex Koller entrerà in vigore soltanto quando saranno state adottate misure accompagnatorie di pianificazione del territorio.

In quale misura le proposte modifiche della LPT dovranno essere concretizzate a livello di ordinanza, andrà esaminato in modo più approfondito nel quadro dei risultati della procedura di consultazione. A quel livello occorrerà eventualmente pure precisare quali basi statistiche saranno necessarie in futuro per valutare in modo affidabile lo sviluppo nel settore della costruzione di abitazioni secondarie. Ciò è necessario in particolare poiché il registro federale degli edifici e delle abitazioni, nella sua forma attuale, non contiene tutte le informazioni necessarie per un monitoraggio appropriato.

Inoltre, a titolo complementare rispetto al nuovo disciplinamento proposto, la Confederazione elaborerà in collaborazione con i Cantoni un aiuto all’esecuzione nel quale - sotto forma di raccomandazione - saranno fissati valori soglia per la determinazione delle zone in cui esiste un particolare fabbisogno normativo in merito alla costruzione di abitazioni secondarie.

Appare sensato fissare questi valori soglia a un livello più elevato nelle zone tradizionalmente turistiche e ben collegate, mentre per le zone periferiche con collegamenti meno buoni questi valori dovrebbero essere più bassi; sono auspicabili valori soglia compresi tra il 30% e il 50%. Onde garantire il rispetto di questi valori, e per poter eventualmente adottare misure adeguate, i Comuni dovranno analizzare attentamente lo sviluppo nel settore della costruzione delle abitazioni secondarie. Per ottenere uno sviluppo equilibrato tra abitazioni primarie