Rapporto sui risultati

Consultazione 2005/106: Revisione totale dell'ordinanza sulla protezione degli animali · 112 pagine

Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 55Fedlex · Rapporto sui risultati

Art. 99 Allevamento di cani e gatti

L’articolo incontra il favore di GSAM, EKAH, SP, STS e altre 39 organizzazioni di protezione degli animali (133), oltre che di VFAFI VPSFT.

ARECR appoggia l’articolo, ma ritiene che il controllo di incroci selvatici o di esemplari importati possa costituire un problema. Poiché la disposizione renderebbe impossibile l’allevamento di gatti del Bengala, BLE esprime la propria tassativa opposizione. L’apporto di sangue selvatico sarebbe infatti necessario per evitare l’allevamento in consanguineità. VFVH trova poco praticabile la prescrizione.

B. Mainini propone di utilizzare il termine “animali selvatici” anziché “equivalenti selvatici”. Le organizzazioni di protezione degli animali chiedono che siano incluse, ai sensi dell’articolo 79 capoverso 2, anche le popolazioni ibride già esistenti. GWS chiede che siano considerati animali selvatici anche gli ibridi di lupo (F2). GR e ZH auspicano che sia ulteriormente precisata la definizione di equivalenti selvatici, in conformità all’articolo 79 capoversi 1 e 2. TG, VSKTSO e VSKT chiedono che sia verificata l’estensione della norma a tutte le specie di animali domestici. DVBTO e TVKFR chiedono che il capoverso 2 sia completato menzionando anche la “buona propensione a eseguire gli ordini” e “un debole potenziale di aggressione e di caccia”. LU auspica che siano tenuti in debito conto i particolari compiti affidati a cani da caccia, da pastore e da protezione, nonché ai cani dell’esercito e della polizia.

IGHGH, SKG e VFVH chiedono che il capoverso 2 sia stralciato nella sua forma attuale. Sarebbe opportuno concentrare l’attenzione su una maggiore tolleranza allo stress da parte dei cani. Al cane non verrebbe riconosciuto il suo naturale comportamento aggressivo. In termini di sistematica, l’aver inserito nel capoverso 2 concetti come detenzione e trattamento non sarebbe corretto, poiché questi aspetti sono già definiti nella sezione dedicata ai cani.

BL, BS, KTBL, SHOCL e SP chiedono che sia vietato escludere dall’allevamento i cani che presentano un’indole pacifica. Per l’esame dell’indole degli animali o la loro selezione non dovrebbero rivestire carattere decisivo né l’istinto di protezione né quello di lotta. Per contro, dovrebbe condurre

all’esclusione dall’allevamento un’eccessiva propensione del cane alla paura. AGGH e SKG vogliono sapere a chi verrà affidato il compito di definire un comportamento aggressivo superiore alla norma e di verificare se si tratti di una caratteristica innata o inculcata successivamente.

KTVD e GSAM chiedono che agli allevatori non professionali sia imposto un obbligo di notificazione delle cucciolate all’Ufficio veterinario entro 10 giorni dalla nascita, affinché l’ufficio stesso possa provvedere ai necessari controlli. Sarebbero invece esentati dall’obbligo di notificazione gli allevatori regolarmente controllati da associazioni cinologiche.

GE, JU, KTJU e NE propongono di sostituire “agression” con “agressivité” (versione francese).

Art. 100 Disposizioni d’esecuzione in materia di allevamento

Le organizzazioni di protezione degli animali accolgono favorevolmente l’articolo. VFFL e SGENS chiedono che si faccia attenzione a non sfavorire la ricerca biomedica in Svizzera rispetto all’estero. INTPHA chiede che l’UFV, prima di emanare disposizioni in relazione alle caratteristiche, consulti le cerchie degli esperti nella sfera industriale e in quella della ricerca.

SKG e VFVH esigono lo stralcio dell’articolo, poiché ritengono che la materia debba restare di competenza del Consiglio federale. KTLU, LU, NW, OW e VPSFT chiedono che l’articolo preveda un obbligo, non una possibilità. BS chiede che le prescrizioni in questione siano sottoposte a controllo da parte di associazioni di categoria certificate.

Art. 101 Registro di allevamento

L’articolo incontra il favore delle organizzazioni di protezione degli animali e di JAGSUI. AG, AJFSG, FiBE, FiSO, FR, KFiVBL SVFA e ZGKFV chiedono che sia fatta un’eccezione per i pesci ornamentali, poiché nel loro caso le prescrizioni non sarebbero attuabili. ZH chiede che si proceda a un adeguamento della forma di registrazione dei dati anche per quanto riguarda gli anfibi, gli uccelli e i rettili.

Secondo IGFH il controllo sull’allevamento deve essere effettuato obbligatoriamente da un’istanza indipendente, non legata alle associazioni. ARECR vorrebbe equiparare il registro genealogico della SKG (SHSB) al registro di allevamento; inoltre dovrebbe essere introdotto il principio della tracciabilità in termini genealogici per i cani. Secondo SKG nel SHSB non sono visibili gli indirizzi per ragioni di protezione dei dati.

Art. 102 Obbligo di dichiarazione

L’articolo incontra il favore delle organizzazioni di protezione degli animali.