Rapporto sui risultati
Consultazione 2005/106: Revisione totale dell'ordinanza sulla protezione degli animali · 112 pagine
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GR, TG, VSKT, VSKTSO e ZH chiedono che sia aggiunta la formulazione “gravi problemi di carattere medico legati all’allevamento”. ASRE, FGEE, PSMHC, SVPM, SVOV, SVPS e ZKV ritengono che “difetti legati all’allevamento” non sia un concetto sufficientemente definito e sia inteso più a tutela dell’acquirente che non dell’animale. BVAG, KBUR LOBAG, SBV, OW, UR, VSKT e ZHBV chiedono che l’articolo sia completato con la dicitura “detentore di un animale da compagnia” e che sia stralciato “nel passaporto per animali da compagnia” poiché non applicabile agli animali che non rientrano nel registro di allevamento.
4.7 Capitolo 7: Commercio e pubblicità con animali
AI, BSZV, KBUR, LOBAG, OW, SSZV, SVV e ZHBV suppongono che anche in futuro le disposizioni di questo capitolo non si applicheranno al commercio di animali da reddito.
Art. 103 Obbligo d’autorizzazione
Le organizzazioni di protezione degli animali, IGFH, VFAFI e VZFGS chiedono che si dia una definizione di borse di animali. BL e KTBL chiedono che presso le borse di animali e i mercati di piccoli animali le specie siano tenute separate.
PNSBNS, SIGS, STS e altre 39 organizzazioni di protezione degli animali (133), unitamente a TSBB e VFAFI, esprimono il proprio totale consenso per l’estensione dell’obbligo di autorizzazione alle borse di animali. Secondo BL e KTBL le disposizioni sono tali da garantire che gli animali non vengano esposti a timori e sofferenze.
GL, in linea con complessivi 87 pareri di organizzazioni dei detentori di animali e di protezione degli animali, chiede che l’obbligo di autorizzazione sia esteso ai commerci di animali, alle esposizioni non a scopo di commercio e a tutti gli eventi o spettacoli televisivi in cui compaiono animali. Secondo KAGFL le manifestazioni aperte al pubblico hanno carattere di esemplarità, quindi le normative in materia di protezione degli animali devono essere rispettate. BS chiede che l’obbligo di autorizzazione sia previsto solo per il commercio professionale in occasione di tali manifestazioni. SGKZ, SRTV e SRGV, invece, chiedono che siano esentate dall’obbligo di autorizzazione le esposizioni di piccoli animali volte a una sana e pacifica competizione. SRKV considera sufficiente l’obbligo di notificazione presso le autorità cantonali e ritiene inapplicabile la nuova disposizione.
IGFH e SP chiedono che sia vietato in generale il commercio professionale di cani. L’importazione dovrebbe essere regolata da normative rigorose, al fine di impedire l’accesso al mercato nazionale di cani con difficoltà a socializzare o tendenti a un comportamento aggressivo. GE, JU, IGFH KTJU, NE, BL, KTBL, KTFR, LSCV TVKFR e VSKT chiedono che sia proibita la vendita di cani e gatti presso i mercati di piccoli animali, le borse di animali, i negozi di animali, su Internet o tramite pubblicazioni a stampa. Il commercio di cani dovrebbe essere ammesso solo in via eccezionale e sottoposto a una sorveglianza severa.
Art. 104 Condizioni per il rilascio dell’autorizzazione
Le organizzazioni di protezione degli animali, SP, SVDPA, TSBB, FFVFF, TSCHBD, VFAFI e VPSFT chiedono che l’articolo sia integrata al fine di “tutelare gli animali da sofferenze, danni o offese alla loro dignità”. FFVFF, TSCHBD, VPSFT e VFAFI chiedono che sia dimostrata oltre ogni dubbio la provenienza degli animali utilizzati o offerti in vendita. KARCH esige che per le specie indigene protette sia previsto l’obbligo di un’autorizzazione derogatoria rilasciata dagli uffici cantonali di protezione della natura, anche nel caso in cui gli animali provengano dal commercio, dall’estero o da un allevamento. Secondo BS il riconoscimento di giardino o parco zoologico diretto secondo principi scientifici deve avvenire ai sensi della direttiva 92/65/CEE. VZFGS ritiene che si debba ricorrere a un guardiano d’animali esperto nell’ambito specifico.
ZOOCH, NTPG e ZOOBS chiedono lo stralcio del capoverso 2, poiché nessun giardino o parco zoologico diretto secondo principi scientifici pratica il commercio di queste specie animali. GL avanza la richiesta di stralciare le disposizioni speciali previste per il commercio di articoli zoologici.
Art. 105 Autorizzazione
KTBE chiede che permanga la possibilità di rilasciare autorizzazioni al nome di aziende o in relazione a gruppi di specie (ad es. pesci ornamentali, rettili), e rimarca che nei mercati si pratica in ogni caso il commercio, quindi questi vanno stralciati.
Le organizzazioni di protezione degli animali rigettano tassativamente qualsiasi modifica delle normative esposte nel capoverso 3 che vada a discapito degli animali. BS e SRKV chiedono che si operi una