Rapporto esplicativo

Consultazione 2005/90: Modifica dell'OST concernente il servizio universale · 40 pagine

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La maggior parte dei criteri è già stata citata nell'analisi per l’esclusione. Tuttavia, in questo caso i criteri sono applicati per valutare un'eventuale inclusione, per cui vengono talvolta applicati altri valori soglia. Oltre ai criteri conosciuti, nell'analisi per l’inclusione vengono esaminati anche il grado di disponibilità, la sopportabilità dei costi e l’esistenza di vantaggi sociali chiaramente identificabili. La seguente tabella riassume i criteri d’inclusione considerati. Tabella 2: Criteri d’inclusione

N. Criterio Descrizione / valore soglia

1 Irrinunciabilità e dignità di Affinché questo criterio sia soddisfatto il servizio deve essere

tutela del servizio irrinunciabile per una netta maggioranza della popolazione ed essere dunque degno di tutela. Per lo Stato è importante che il servizio permetta ai consumatori di partecipare alla vita sociale ed economica evitando in particolare di escludere dalle

prestazioni essenziali i membri più deboli della società o i clienti meno redditizi (ad es. nelle regioni periferiche).

2 Penetrazione di mercato Se si vuole includere una prestazione nel servizio universale,

elevata questa deve già avere un'elevata penetrazione di mercato, ossia essere effettivamente utilizzata dalla maggioranza dei

consumatori che dispongono di un accesso potenziale alla prestazione. In questo caso il valore soglia è del 60%.

3 Disponibilità su vasta scala Non basta che un servizio sia utilizzato intensamente, occorre

anche che sia disponibile per una netta maggioranza dei

consumatori. In questo caso il valore soglia è stato fissato al 70% degli abbonati.

4 Costi sopportabili Il finanziamento del servizio universale si basa sul principio del

sovvenzionamento incrociato: la maggioranza degli utenti paga per la minoranza affinché anch'essa possa accedere al servizio a prezzi ragionevoli. Tuttavia, i costi per l'allestimento del

servizio devono essere mantenuti entro un limite sopportabile per evitare ripercussioni negative sull'economia.

5 Vantaggi sociali chiaramente L'inclusione di una prestazione nel servizio universale deve

identificabili portare alla popolazione vantaggi sociali chiaramente

identificabili. In particolare i vantaggi sociali, se quantificabili, devono essere paragonati ai costi previsti per un'inclusione.

6 Assenza di concorrenza La concorrenza fa in modo che i prezzi siano orientati ai costi e

che le offerte corrispondano ai bisogni degli utenti. Tuttavia non è sempre in grado di garantire che nessuno venga escluso dall’utilizzo di una determinata prestazione. Il servizio

universale in quanto strumento della politica sociale mira in particolare a fornire un'offerta di base simile per tutti. Se i consumatori dispongono di un solo fornitore si può giustificare l’inclusione della prestazione nel servizio universale.

7 Assenza di alternative Questo criterio analizza la disponibilità di prestazioni

alternative (sostituti). In particolare vengono considerate le varie possibilità tecnologiche che permettono al consumatore di accedere a una determinata prestazione (concorrenza

intermodale). Il criterio è soddisfatto se per una determinata prestazione non c'è un'alternativa.

8 Neutralità tecnologica Una prestazione del servizio universale deve essere

tecnologicamente neutra per non ostacolare lo sviluppo

tecnologico e il conseguente sviluppo dei prodotti. Il criterio d'ammissione è soddisfatto se la prestazione è tecnologicamente neutra.