Rapporto esplicativo
Consultazione 2005/90: Modifica dell'OST concernente il servizio universale · 40 pagine
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L’applicazione di questi criteri porta all’inclusione delle seguenti tre prestazioni nel servizio universale:
• collegamento a banda larga di rete fissa,
• servizi di intermediazione di SMS per audiolesi,
• estensione dei servizi d’elenco e di commutazione alle persone con difficoltà motorie.
Come per le esclusioni dall’obbligo di fornire il servizio universale anche qui ci si concentra solo sulle tre prestazioni effettivamente iscritte nel servizio universale.
3.3.2 Collegamento a banda larga
a Analisi di mercato
Nel 1998 Cablecom, il maggiore esercente di rete via cavo in Svizzera, ha messo in commercio il suo primo accesso a banda larga; tre anni più tardi è seguita Swisscom con i prodotti ADSL. Fino ad oggi il numero dei collegamenti è aumentato vertiginosamente e alla fine del 2004 la penetrazione del servizio si collocava a un buon 17% della popolazione. Fine 2002 la tecnologia ADSL ha annullato il vantaggio iniziale delle reti via cavo per poi superarle. Alla fine del 2004 dei circa 1,282 milioni di collegamenti a banda larga in esercizio, si contavano 802’000 collegamenti ADSL e 480’000 collegamenti mediante modem via cavo. Con la sua marca di servizio Bluewin, Swisscom commercializza da sola oltre il 60% di tutti i collegamenti ADSL, Cablecom, invece fornisce il 59% di tutti i collegamenti a banda larga tramite la rete via cavo. Accanto a Bluewin troviamo circa altri 25 fornitori-rivenditori. Tutti i fornitori di offerte ADSL, compresa Bluewin, distribuiscono lo stesso prodotto wholesale ADSL fornito da Swisscom Fixnet.
Circa il 98% delle famiglie può far capo a un collegamento ADSL. Per quelle restanti manca l’equipaggiamento necessario nelle centrali locali o non è possibile allestire il collegamento alla tecnologia xDSL a causa dell’incompatibilità degli elementi di rete o di una distanza troppo elevata tra l'edificio e la centrale locale.
Oltre a Cablecom, circa 40 altri operatori via cavo di piccola o media grandezza offrono ai loro clienti collegamenti a banda larga sulla base della tecnologia CATV. Dei 2.79 milioni di collegamenti alla rete via cavo censiti in giugno 2005, circa 2.5 milioni permettevano di accedere a Internet; questo corrisponde a una copertura dell'80% delle famiglie.
In Svizzera i collegamenti a banda larga basati su altre tecnologie sono finora rimasti marginali.
b Valutazione in base ai criteri d’inclusione
L’analisi in base ai criteri d’inclusione fornisce un quadro con varie sfaccettature. Dapprima ci concentriamo sul criterio dell’irrinunciabilità e della dignità di tutela del servizio. La popolarità riscontrata da Internet in Svizzera è tra l’altro riconducibile al fatto che una maggioranza della popolazione fa capo a Internet per scopi diversi come ad es. ricercare informazioni, comunicare e scaricare dati. Tuttavia, questo successo dipende dalla messa a disposizione dei consumatori di un collegamento con una larghezza di banda sufficiente. Va inteso in questo senso l’attuale art. 19 cpv. 1 lett. a OST il quale sancisce che il collegamento deve avere una velocità di trasmissione tale da permettere l’accesso a Internet. Sebbene il vago concetto legale “velocità di trasmissione tale da permettere l’accesso a Internet“ non è finora stato interpretato, i collegamenti ISDN sembrano soddisfare le esigenze della società.
Il collegamento a banda larga è uno strumento personale che dipende dalla scelta di vita del consumatore e dal suo bisogno di essere al passo con i tempi. Questo bisogno può sembrare una necessità per gran parte delle imprese (PMI) che dipendono dalle prestazioni di Internet.