Rapporto esplicativo

Consultazione 2005/90: Modifica dell'OST concernente il servizio universale · 40 pagine

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maggior parte delle centrali d'allarme non possono essere contattate via SMS. È indubbio che queste prestazioni hanno un carattere tutelare.

Per quanto riguarda la penetrazione del servizio occorre rilevare che durante i primi dieci mesi del 2005 Procom ha funto da intermediario a 1989 SMS. Sui circa 3000 audiolesi registrati (stato al 31 dicembre 2003) questa cifra equivale a una penetrazione del servizio nettamente inferiore al valore soglia del 60%. Tuttavia, questo criterio va relativizzato in quanto si tratta di un servizio che si rivolge a una minoranza di persone con bisogni particolari.

Il servizio è a disposizione di tutti coloro che soddisfano i criteri richiesti da Procom, ossia 100% del pubblico target. Gli investimenti necessari all'iscrizione del servizio di intermediazione di SMS nel servizio universale e i costi d'esercizio accessori sono limitati. Esistono solo pochi mezzi di comunicazione tra udenti. L'introduzione di questo nuovo mezzo di comunicazione porterebbe con sé vantaggi sociali chiaramente identificabili. Non sussiste alcuna concorrenza, poiché questa prestazione è offerta unicamente da Procom.

Le altre due importanti possibilità di comunicazione per audiolesi, il servizio di trascrizione e l'e-mail, non rappresentano ancora una vera e propria alternativa all'SMS a partire dal cellulare poiché sono accessibili soltanto da ubicazioni fisse. Il servizio è tecnologicamente neutro dato che l'invio di un SMS non è obbligatoriamente legato alla telefonia mobile. Oggigiorno è possibile inviare e ricevere SMS da un collegamento di rete fissa e tramite Internet (e-mail).

c Conclusioni

Sia l'irrinunciabilità e la dignità di tutela, sia i vantaggi sociali chiaramente identificabili giustificano l'inclusione dell’intermediazione di SMS nel servizio universale. Tenuto conto che gli investimenti e i costi d'esercizio supplementari sono marginali, il bilancio costi/vantaggi è nettamente positivo.

3.3.4 Servizio d'informazione e di commutazione per persone disabili

a Definizione del servizio

L'attuale servizio d’elenco e di commutazione incluso nel servizio universale è finora previsto solo per ipovedenti. Al numero 1145 gli utenti ottengono l'informazione desiderata e possono essere messi in collegamento con il numero da loro indicato tramite la tastiera o a voce.

b Analisi in base ai criteri d’inclusione

Ci si pone la domanda se non sarebbe opportuno ampliare questo servizio a persone con altri handicap, come ad esempio coloro che hanno difficoltà motorie per i quali una selezione manuale del numero di telefono risulta difficile o impossibile.

Il criterio d’irrinunciabilità e dignità di tutela del servizio è soddisfatto poiché questa possibilità di comunicazione supplementare promuove l'integrazione sociale ed economica delle persone con difficoltà motorie.

Nel 2003 sono state commutate 398'553 chiamate per 13'089 ipovedenti, una media di 30 chiamate per utente. Se si considera la cerchia ristretta di utenti, la penetrazione del servizio è da ritenersi sufficiente.

Il concessionario del servizio universale è tenuto a mettere a disposizione questo servizio agli ipovedenti ed ha già spontaneamente ampliato quest’offerta a persone portatrici di altri handicap. Per utilizzare questo servizio i disabili devono iscriversi presso il concessionario tramite la loro associazione, il loro centro di consulenza o il loro medico. Questa prestazione è dunque a disposizione sia degli ipovedenti, sia di coloro con difficoltà motorie.