Rapporto esplicativo
Consultazione 2005/90: Modifica dell'OST concernente il servizio universale · 40 pagine
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Tuttavia, attualmente queste caratteristiche di quasi “universalità” non permettono di considerare il servizio degno di essere tutelato. Il servizio di collegamento a banda larga è un confort e non ancora una prestazione essenziale che escluderebbe completamente dalla vita economica e sociale chi non può accedervi. Si può affermare che attualmente il criterio è parzialmente soddisfatto. Tuttavia, va osservato che in futuro la situazione potrebbe mutare rapidamente rendendo questa prestazione essenziale.
Alla fine del 2004, con il 17% della popolazione e il 40% delle famiglie, il tasso di penetrazione del servizio non raggiungeva il valore soglia del 60% necessario a soddisfare il criterio d’inclusione. Tuttavia, si può prevedere che i collegamenti a banda stretta saranno progressivamente sostituiti da collegamenti a banda larga cosicché, già durante il periodo di validità della prossima concessione per il servizio universale, la penetrazione di mercato potrebbe raggiungere il valore soglia del 60%.
A metà 2005, oltre il 98% della popolazione aveva accesso al servizio. Come già citato, solo una piccola parte di collegamenti telefonici di Swisscom non è compatibile con la banda larga o non dispone di una centrale locale equipaggiata per ADSL. Il criterio di elevata disponibilità del servizio è pertanto soddisfatto.
L’elevata disponibilità della banda larga in Svizzera nel confronto internazionale, potrebbe destare l’impressione che un’inclusione di questa prestazione nell’obbligo di fornire il servizio universale non implicherebbe costi elevati e sarebbe dunque sopportabile. Se il collegamento a banda larga dovesse essere iscritto nel servizio universale con l’obbligo di essere disponibile su tutto il territorio occorrerebbe rendere idonei alla banda larga 90'000 - 100'000 collegamenti, a dipendenza della domanda. A tale proposito va osservato che questi collegamenti non si trovano unicamente nelle zone periferiche ma in tutta la Svizzera. Per offrire l’ADSL standard su tutto il territorio Swisscom calcola un volume d’investimento di svariate centinaia di milioni. Il grosso degli investimenti è costituito da costi fissi, pertanto il volume d’investimento è praticamente indipendente dal numero di clienti finali che desiderano effettivamente un accesso a banda larga. Gli investimenti necessari dipendono tuttavia in gran parte da come sarà definito l’obbligo, in particolare dalla capacità di trasmissione dell’accesso a banda larga. Se invece degli usuali 600 kbit/s il massimo viene fissato a 200 kbit/s, si possono utilizzare le reti GSM/EDGE o UMTS già esistenti. Anche con BWA (WiMax) si potrebbe forse garantire una copertura a banda larga meno onerosa. Tuttavia, in questo caso occorrerebbe ancora attribuire le necessarie frequenze BWA al concessionario del servizio universale. Questa soluzione richiederebbe un volume d’investimento di svariate centinaia di milioni Sarebbe possibile risparmiare ulteriormente svolgendo il traffico telefonico vocale su IP. Come succede già oggi per il collegamento telefonico, si potrebbe prevedere una regolamentazione speciale anche per i collegamenti a banda larga al di fuori dei centri abitati. Per lo scenario meno caro Swisscom prevede un volume d’investimento superiore a cento milioni. I costi cagionati da una fornitura della banda larga su tutto il territorio sono elevati e non possono essere ritenuti sopportabili. Pertanto il criterio non è soddisfatto.
Un’inclusione del collegamento a banda larga nel servizio universale porterebbe vantaggi sociali solo in parte chiaramente identificabili rispetto alla situazione attuale. In linea di massima si parte dal principio che una disponibilità di collegamenti a banda larga su tutto il territorio stimoli la creazione della società dell’informazione. Occorre anche tener conto che per le PMI, la colonna portante dell’economia svizzera, è importante poter disporre di un collegamento a banda larga a prezzi ragionevoli. Nonostante finora questi vantaggi non si siano ancora chiaramente delineati, si può supporre che in futuro guadagneranno importanza nella misura in cui la nostra società muterà in una società del sapere incentrata su produzione, trasformazione e diffusione d’informazione.
Già ora c’è una certa concorrenza tra i due grandi esercenti d’infrastruttura Swisscom e Cablecom. La prevista introduzione della disaggregazione della rete locale e l’avvento di