Rapporto esplicativo

Consultazione 2005/90: Modifica dell'OST concernente il servizio universale · 40 pagine

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Non sono disponibili informazioni esatte in merito ai costi. Tuttavia, Swisscom parla di costi che si aggirano attorno ai tre milioni di franchi per l'allestimento dei servizi per ipovedenti. È dunque plausibile ritenere che i costi supplementari per l'ampliamento della prestazione ad altre categorie di disabili siano sostenibili.

La messa a disposizione di nuove possibilità di comunicazione per i disabili facilita l'integrazione e promuove l'indipendenza di queste persone. Questi servizi sono pertanto un vantaggio sociale chiaramente identificabile.

Sia Swisscom, sia Orange offrono servizi d'elenco e di commutazione per ipovedenti. Tuttavia, è soltanto Swisscom ad aver ampliato questa prestazione ad altri gruppi di persone disabili per cui è soddisfatto il criterio di mancanza di concorrenza.

Infatti, non ci sono alternative valide a questo servizio.

Il servizio è disponibile tramite qualsiasi collegamento telefonico è può dunque essere ritenuto tecnologicamente neutro.

c Conclusioni

Una netta maggioranza dei criteri parla in favore di un'estensione del servizio d'elenco e di commutazione ad altri gruppi di persone con difficoltà motorie. La penetrazione di mercato non raggiunge il valore richiesto, ma il significato di questo criterio va relativizzato poiché si tratta di un servizio per persone disabili. Per questi motivi il servizio d’informazione e di commutazione per ipovedenti già iscritto nel servizio universale sarà esteso ad altri gruppi di persone con difficoltà motorie.

4 Altri servizi di particolare importanza politica

4.1 Introduzione

Sono quattro i servizi analizzati per la loro particolare importanza politica. I telefoni pubblici e le comunicazioni via fax rischiano di essere soppressi dal servizio universale. Il collegamento a banda stretta su rete mobile e il servizio video per audiolesi, avrebbero invece potuto essere candidati all'iscrizione. Resta da osservare che l’analisi è stata fatta secondo gli stessi criteri illustrati al capitolo 3. Le pagine seguenti illustrano i risultati dell’analisi.

4.2 Telefoni pubblici

a Analisi di mercato

Swisscom, unico fornitore in questo settore in Svizzera, esercita complessivamente circa 8´500 telefoni pubblici, di cui 4’879 in posizioni obbligatorie previste dalla concessione per il servizio universale. Ogni comune politico ha diritto ad almeno un telefono pubblico, tuttavia 256 Comuni hanno rinunciato a tale diritto o non lo hanno mai fatto valere. Negli ultimi anni lo smantellamento delle ubicazioni obbligatorie è avvenuto solo in pochi casi – ad esempio durante la trasformazione di strade e piazze o a seguito della chiusura di alcuni uffici postali. Dal 1° gennaio 2003, il numero di ubicazioni obbligatorie sul territorio nazionale è stato ridotto di 20 unità.

Il numero delle chiamate stabilite da telefoni pubblici è tendenzialmente in calo. Se nel 1998 uscivano ancora 111 milioni di chiamate dai telefoni pubblici, nel 2003 questo numero è sceso a 64 milioni. Pure in calo, tuttavia meno drasticamente, è il volume totale delle chiamate. Nel 2000, il numero dei minuti di conversazione si elevava a circa 260 milioni e,