Rapporto esplicativo

Consultazione 2005/90: Modifica dell'OST concernente il servizio universale · 40 pagine

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secondo una stima di Swisscom, nel 2005 scenderà a ca. 210 milioni. La durata media delle conversazioni è aumentata da 2.2 minuti nel 1998 a 3.55 minuti nel 2004. Secondo Swisscom l’aumento della durata media delle conversazioni è dovuto al maggiore utilizzo di carte telefoniche (Calling Cards). Queste permettono di effettuare più chiamate consecutive allestendo una sola volta il collegamento. Swisscom ritiene che il calo del volume di traffico è dovuto alla diffusione sempre maggiore dei telefoni mobili, alla riduzione dei richiedenti d’asilo e a una migliore disponibilità di roaming per i turisti stranieri.

b Valutazione in base ai criteri d'esclusione

Per determinate persone e cerchie di persone, la messa a disposizione di telefoni pubblici è irrinunciabile e degna di tutela. I telefoni pubblici sono particolarmente importanti per coloro che non dispongono di un collegamento di rete fissa e per i giovani che desiderano mantenere l’anonimato quando chiamano il numero 147 (servizio d’aiuto per giovani).

Dall’insufficiente penetrazione del servizio traspare invece la necessità di sopprimere questa prestazione dal servizio universale. Infatti, rispetto al volume totale delle chiamate sulla rete fissa, la quota di minuti di conversazione provenienti dai telefoni pubblici è pari all’1% circa. Anche il lieve calo della diffusione del servizio parla in favore di una soppressione.

La totale assenza di concorrenza parla a favore del mantenimento di questa prestazione nel servizio universale. Infatti, è poco probabile che fornitori alternativi metteranno a disposizione telefoni pubblici in una regione o addirittura in tutta la Svizzera.

Con una copertura del 99,7% della popolazione, la telefonia mobile costituisce oggi un’alternativa ai telefoni pubblici. Solo nelle zone periferiche potrebbero rimanere singoli telefoni pubblici difficilmente sostituibili dalla telefonia mobile. L’elevata diffusione dei cellulari ha anche cambiato i riflessi della gente: in caso di emergenza l’utilizzo di un telefono mobile risulta più probabile che la ricerca di un telefono pubblico. Le cabine telefoniche private costituiscono un’alternativa incompleta a causa del loro accesso ridotto. Infine, va osservato che i telefoni pubblici in posizione redditizia saranno esercitati anche se non fanno più parte dell’obbligo di fornire il servizio universale.

Per quanto riguarda il criterio della neutralità tecnologica occorre constatare che in futuro tutte le prestazioni e le funzioni dei telefoni pubblici potrebbero essere garantite su base VoIP. Il ciclo vitale del servizio non è pertanto legato a quello della tecnologia oggi impiegata (collegamento di rete fissa e commutazione di linea). Dal punto di vista della neutralità tecnologica non s’impone una soppressione dal servizio universale.

c Conclusioni

Da un punto di vista economico (penetrazione insufficiente del servizio, presenza di alternative) non può essere giustificato il mantenimento di questa prestazione nel servizio universale. D’altro canto la prestazione è ancora in parte degna di tutela perché in singoli casi è l’unico modo di effettuare una chiamata di soccorso e perché consente ai giovani di accedere (anonimamente) ai servizi di aiuto telefonico. Inoltre, va considerato che l’abolizione di tale prestazione dal servizio universale colpirebbe in particolare i gruppi di persone in situazioni precarie, per questi motivi continua a far parte del servizio universale.

4.3 Comunicazioni via fax

a Definizione del servizio

La comunicazione via fax è un servizio derivante dalla telefonia vocale e permette di copiare a distanza documenti tramite la rete telefonica. La comunicazione via fax funziona mediante la maggior parte dei collegamenti di telefonia vocale a condizione che la qualità del canale vocale sia abbastanza buona. Tuttavia, per le nuove forme di comunicazione via fax non