Rapporto esplicativo
Consultazione 2005/90: Modifica dell'OST concernente il servizio universale · 40 pagine
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4.5 Servizio video per audiolesi (linguaggio dei segni)
a Analisi di mercato
Attualmente sono in corso prove con sistemi di videotelefonia per la comunicazione mediante il linguaggio dei segni. Si analizzano applicazioni appositamente orientate ai bisogni delle persone disabili (non udenti, audiolesi) che permettano loro di telefonare utilizzando il linguaggio dei segni. Affinché questo linguaggio sia comprensibile attraverso il videotelefono occorre una sufficiente frequenza di aggiornamento dell’immagine. Per ottenere queste sequenze d’immagine occorrono collegamenti Internet a banda larga con una capacità di trasmissione dati bidirezionale di almeno 250 kbit/s. L’attuale velocità standard di un collegamento a banda larga asimmetrico (600/100 kbit/s) non sarebbe sufficiente per garantire una funzione ottimale di questo servizio.
b Valutazione in base ai criteri d'inclusione
Audiolesi e non udenti comunicano sempre più spesso tramite servizi di messaggeria breve (SMS). Questa forma di comunicazione permette di rendere meno evidenti gli handicap solitamente riconoscibili tramite la comunicazione diretta. Il servizio supplementare di videotelefonia permetterebbe a coloro che utilizzano il linguaggio dei segni di comunicare in modo più rapido. Nonostante le molteplici offerte, i servizi di videotelefonia non hanno finora fatto presa sul mercato, in particolare a causa della differenza di standard e dell’ingerenza nella sfera privata della videotrasmissione. I sistemi di videotelefonia maggiormente utilizzati non soddisfano le esigenze del linguaggio dei segni (schermo troppo piccolo, frequenza di aggiornamento dell’immagine insufficiente). La cerchia degli eventuali partner di comunicazione è molto ristretta. La fondazione per l’aiuto alla comunicazione per audiolesi (procom) mette a disposizione interpreti di linguaggio dei segni. Purtroppo non c’è ancora un numero sufficiente di persone con una formazione adeguata, cosicché il bisogno non può per ora essere soddisfatto. A breve termine sarebbe dunque impossibile allestire un sistema di interpretazione mediante videotelefonia accessibile su vasta scala.
c Conclusioni
La valutazione dei criteri mostra un quadro chiaro: i servizi di videotelefonia utilizzati si basano su standard diversi e non sono abbastanza diffusi perfino tra i disabili. Questi servizi gioverebbero unicamente alle persone in grado di comunicare direttamente tramite il linguaggio dei segni, ma non troverebbero consenso tra il resto della popolazione. Dunque, senza i necessari interpreti di lingua dei segni, non potrebbe avvenire l’auspicato miglioramento della comunicazione tra disabili e non.
5 Nuova portata del servizio universale
Nel capitolo 3 sono state presentate le analisi che hanno portato all’esclusione o all’inclusione di prestazioni. La tabella sottostante mostra una panoramica della nuova portata del servizio universale. Nella tabella 4 sono elencate le prestazioni escluse dal servizio universale.