Rapporto esplicativo

Consultazione 2005/90: Modifica dell'OST concernente il servizio universale · 40 pagine

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Attualmente la Commissione europea vaglia se, e in che misura, il contenuto del servizio universale debba essere adattato alla situazione attuale. Basandosi su un suo documento di lavoro la Commissione ha organizzato una consultazione pubblica sul contenuto del futuro servizio universale e ora sta valutandone i risultati10. Si dibatte soprattutto se includere nel servizio universale la telefonia mobile e l’accesso Internet a banda larga.

Nella sua analisi la Commissione europea giunge alla conclusione che i criteri non sono soddisfatti né per la telefonia mobile, né per l’accesso a banda larga. Non è pertanto giustificata una loro inclusione nel servizio universale.

Per quanto riguarda la telefonia mobile, la Commissione ritiene che nessun utente sia escluso da questo servizio e dunque svantaggiato poiché le condizioni di concorrenza predominanti permettono di accedere a offerte variate e convenienti (ad es. prepaid) e il servizio è diffuso su vasta scala.

La Commissione non vuole includere l’accesso a banda larga dato che raggiunge un basso tasso di penetrazione a livello europeo. Il criterio “maggioranza degli utenti” non è dunque soddisfatto. Essa sostiene che un accesso a banda larga non sia ancora necessario per una normale partecipazione alla vita sociale, e che la sua assenza non porta all’esclusione sociale. La Commissione sottolinea inoltre che la diffusione di accessi a banda larga non dovrebbe essere promossa tramite il servizio universale ma ad esempio mediante fondi a finalità strutturale.

7 Evoluzione della domanda

Allo scopo di meglio cogliere la situazione che prevale sul mercato svizzero delle telecomunicazioni, l’UFCOM ha conferito all’Istituto MIS Trend di Losanna, il mandato di realizzare un sondaggio presso gli utenti dei servizi di telecomunicazione su reti fisse. In quest’ottica, inizio giugno 2005, a 1005 famiglie residenti in Svizzera sono state poste domande per telefono sulle loro abitudini e opinioni. Durante il campionamento si è prestata particolare attenzione alle regioni periferiche11 per individuare eventuali differenze.

Rileviamo che i risultati rappresentativi12 sono stati disaggregati in modo da cogliere eventuali differenze tra le regioni linguistiche, tra le famiglie residenti nelle regioni centrali o periferiche o con reddito diverso. Se lo riteneva pertinente dal punto di vista statistico e quando agli interpellati chiedeva di esprimere un’opinione, MIS Trend ha fatto anche distinzioni in funzione dell’età, del sesso e del livello di formazione.

Questo sondaggio fornisce una marea d’informazioni molto utili sulla domanda delle famiglie svizzere, in questa sede ci limiteremo tuttavia a presentare i risultati che illustrano in modo particolarmente interessante le varie questioni che ci si potrebbero porre sul servizio universale.

7.1 Tipi di collegamento utilizzati per telefonare

Per telefonare l’80% delle famiglie predilige un collegamento analogico classico mentre il 18% opta per un collegamento digitale (ISDN). Nella percentuale restante si collocano coloro che ricorrono a tecnologie più recenti quali la telefonia tramite il modem via cavo. Nel 2001 da un sondaggio dello stesso tipo è scaturito che il 17% delle famiglie usava un collegamento

10 Il documento completo si trova all’indirizzo seguente: http://europa.eu.int/information_society/policy/ecomm/doc/info_centre/documentation/commiss_serv_doc/sec_2005_660_ staff_working_document.pdf

11 Per regioni periferiche si intendono le regioni definite secondo la Legge federale del 21 marzo 1997 sull’aiuto agli investimenti nelle regioni montane (LIM).

12 L’intervallo di affidabilità del campione totale ammonta a ± 3.1%.