Rapporto esplicativo

Consultazione 2005/90: Modifica dell'OST concernente il servizio universale · 40 pagine

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7.5 Telefoni pubblici

È stata posta anche una domanda sulla frequenza d’utilizzo dei telefoni pubblici. Il 57% degli interrogati dichiara di non utilizzare mai una cabina pubblica e il 26% vi fa capo molto raramente. Al contrario il 3% dei partecipanti al sondaggio vi ricorre almeno una volta alla settimana, il 5% una volta al mese e il 9% ogni due a sei mesi. In conclusione solo una minoranza, ossia il 17% di coloro che a casa dispongono un collegamento telefonico di rete fissa adopera attivamente un telefono pubblico. Questo calo si spiega con la forte crescita della telefonia mobile registrata nel corso degli ultimi anni. Da questi risultati si può presumere che la categoria delle persone che utilizza maggiormente i telefoni pubblici è composta essenzialmente da turisti e da persone appena immigrate. Ci deve essere un certo numero di residenti che non ha né il telefono in casa14 né il cellulare e che utilizza esclusivamente i telefoni pubblici, ma purtroppo non sono a disposizione indicazioni che permetterebbero di valutare l’estensione del fenomeno. Infine, se il 52% dei partecipanti al sondaggio trova che la tassa di base per l’utilizzo dei telefoni pubblici non sia affatto cara o non proprio, il 48% ritiene invece che sia abbastanza o molto cara. Le opinioni sono dunque controverse.

8 Sintesi delle principali modifiche dell'ordinanza

La portata delle prestazioni del servizio universale va adattata in vista dell'attribuzione della prossima concessione per il servizio universale valida da gennaio 2008. L’art. 19 cpv. 1 OST stila una lista delle prestazioni del servizio universale, mentre il collegamento è ora definito agli art. 20, 21 e 22 OST. Nonostante questa dissociazione puramente intellettuale, la fornitura di collegamenti è ancora soggetta a prezzi massimi. Con l'introduzione di un nuovo collegamento a banda larga, occorre ora offrire all'abbonato tre collegamenti a scelta. Il primo comprende un canale vocale e un numero telefonico mentre il secondo include due canali vocali e tre numeri telefonici, entrambi i collegamenti devono permettere la trasmissione di dati via banda stretta. Il terzo collegamento comprende un canale vocale e un numero telefonico e permette l'utilizzo di Internet a banda larga. In quest'ultimo caso, è compreso l'accesso a Internet. I tre collegamenti comprendono in oltre un'iscrizione nell'elenco del servizio telefonico pubblico. Le funzionalità della prima opzione corrispondono a quelle previste dall'attuale collegamento analogico, quelle della seconda assomigliano a quelle del collegamento ISDN, mentre le funzionalità della terza vanno comparate a quelle di un collegamento ADSL 600/100. Il nuovo art. 21 cpv. 1bisOST mira ad addossare al concessionario le spese inerenti a un cambiamento di tecnologia. L’obbligo di fornire servizi di trasmissione dati che permettono l'accesso a Internet è ora sancito all'art. 19 cpv. 1 lett. cbis OST. D'altro canto, è stato escluso l’obbligo relativo alla fornitura di un servizio d’informazioni sugli elenchi.

Nella misura in cui l'obbligo di fornire determinati servizi supplementari cui sottostanno tutti gli FST è già previsto in altre disposizioni dell'ordinanza, le informazioni sulle chiamate indesiderate, la soppressione dell'identificazione e la messa a disposizione di un estratto delle tasse (o fattura dettagliata) non fanno più parte dei servizi supplementari sanciti all'art. 19 cpv. 1 OST. Tuttavia, l’art. 60 cpv. 2 OST è stato modificato affinché i dati di fatturazione possono essere richiesti in modo permanente e automatico ad ogni fattura. Il servizio supplementare “giustificativo delle tasse” è stato ribattezzato “informazioni sui conteggi”. Questo servizio, definito all'art. 22a OST, vuole permettere agli utenti di ottenere informazioni sul costo delle

14 Secondo delle ricerche effettuate nel Regno Unito, il 7% degli utenti residenti non avrebbero accesso a un collegamento sulla rete fissa in casa. Se il 2% di queste persone prevedono di collegarsi, il 3% non lo desidera affatto e questo per motivi volontari. Infine, il 2% delle persone interrogate che non dispone di un tale accesso invoca ragioni finanziarie. Fonte: Ufcom, Consumers and the communications market: where we are now, London, May 2005, p. 19.