Rapporto esplicativo
Consultazione 2006/115: Ordinanza sulla protezione dei prati e pascoli secchi d'importanza nazionale (Ordinanza sui prati secchi) · 11 pagine
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Riferimento/Numero d’incarto: F133-0605
diminuzione di PPS pregiati sul piano nazionale, come del resto confermano chiaramente i risultati finora raccolti nell’ambito dei lavori di inventariazione svolti dalla Confederazione5.
Basandosi sull’esito di un’inchiesta e sull’analisi dei diversi metodi utilizzati dai Cantoni, nel 1994 la Confederazione ha deciso di procedere a una nuova cartografia selettiva dei PPS, applicando un metodo di rilevamento uniforme per tutto il Paese. La selezione comprendeva essenzialmente gli oggetti di maggior valore figuranti negli inventari cantonali, pari a un terzo degli oggetti inventariati, ed era completata con altre zone cantonali e regionali mai inventariate fino a quel momento ma nelle quali, in base alle caratteristiche territoriali e climatiche, risultava molto probabile la presenza di PPS. La selezione degli oggetti cantonali e la scelta delle nuove zone è stata effettuata sotto la direzione della Confederazione, in collaborazione con i servizi cantonali specializzati e con esperti regionali.
Fondandosi sui risultati della cartografia e della valutazione scientifica di superfici selezionate in modo sistematico e sulla base di perizie6, l’ordinanza sui prati secchi contiene l’inventario degli oggetti presenti in tutti i Cantoni.
2 Caratteristiche principali della normativa prevista
Rispetto alle attuali ordinanze sui biotopi di cui all’articolo 18a LPN, la struttura dell’ordinanza presenta delle novità sostanziali. Dal punto di vista del contenuto, essa deve tenere conto delle particolari esigenze dei prati e pascoli secchi quale elemento costitutivo del paesaggio rurale e risultato di una gestione agricola plurisecolare.
È infatti la prima ordinanza relativa alla protezione dei biotopi che, nell’articolo illustrante lo scopo, esprime la necessità di tenere conto di un’agricoltura e di una selvicoltura sostenibili quale requisito fondamentale per la protezione dei prati e pascoli secchi (art. 1). In tal modo l’ordinanza pone il rapporto indispensabile tra la protezione e l’utilizzazione di tali habitat da parte dell’uomo all’origine di ogni sforzo per salvaguardare a lungo termine i biotopi PPS.
La seconda novità è che l’ordinanza offre ai Cantoni la possibilità di scegliere tra due diverse varianti per la protezione degli oggetti: da un lato, essi possono optare per la soluzione classica che prevede la conservazione integrale di singoli oggetti (art. 6), dall’altro possono adottare la nuova procedura per la creazione di comprensori di valorizzazione per biotopi PPS (art. 5). La competenza di delimitare comprensori di valorizzazione è assegnata ai Cantoni. I comprensori di valorizzazione comprendono uno o più oggetti PPS limitrofi come pure altre superfici naturali e seminaturali, che creano le condizioni favorevoli per la protezione e lo sviluppo delle specie vegetali e animali tipiche dei PPS. Nei comprensori di valorizzazione dei PPS è possibile derogare allo scopo della protezione integrale per i singoli oggetti. Una rinuncia alla conservazione integrale entra in linea di conto quando la superficie e la qualità dei PPS nei comprensori di valorizzazione e, quindi, la loro funzione di habitat per specie animali e vegetali sono complessivamente mantenute o addirittura migliorate sul lungo periodo (art. 7).
Lo strumento dei comprensori di valorizzazione persegue i seguenti obiettivi:
• completare la protezione classica dei biotopi: si tratta in particolare di creare e valorizzare mosaici
di biotopi PPS collegati con altri tipi di biotopi, quali le paludi, i boschi, le strutture paesaggistiche caratteristiche e altri habitat naturali e seminaturali ecc.;
• creare le condizioni per misure di protezione e di valorizzazione specifiche a favore di specie
esigenti (in particolare per specie mobili e specie faunistiche con esigenze specifiche per quanto concerne la dimensione del territorio e le combinazioni di spazi vitali);
5 UFAM 2007: Bericht zur Nullmessung Erfolgskontrolle TWW. Documento interno, in preparazione.
6 Cfr. Eggenberg, S. et al.: Cartografia e valutazione dei prati e dei pascoli secchi d'importanza nazionale. Rapporto tecnico. 3/11 Edito dall'Ufficio federale dell'ambiente, delle foreste e del paesaggio UFAFP. Serie Ambiente-Esecuzione n. 325, Berna 2001. 18.64/2005-00425/01/02/04/F133-0605