Rapporto esplicativo
Consultazione 2006/125: Semplificazione della legge federale concernente l'imposta sul valore aggiunto · 314 pagine
Fedlex · Rapporto esplicativo · Pagina 29Fedlex · Rapporto esplicativo
La semplificazione dell’IVA deve essere realizzata tenendo conto della realtà delle situazioni. Il sistema fiscale deve reagire in maniera adeguata alle condizioni economiche. In un’economia di mercato e in una struttura di Stato complesse come quelle caratteristiche della Svizzera, il sistema fiscale è spesso considerato complicato, specialmente per quanto riguarda l’imposta sul valore aggiunto. A differenza delle altre imposte, l’imposta sul valore aggiunto è riscossa in pratica su tutte le operazioni e per sua intrinseca natura risulta gravosa. Il legislatore, l’amministrazione e il contribuente sono impotenti di fronte alle sue regole di legge. A prescindere da questa realtà, per le imprese contribuenti l’imposta sul valore aggiunto deve essere resa il più semplice possibile nella sua applicazione.
I principali obiettivi nella semplificazione consistono nell’introduzione di:
1. agevolazioni in ambito di riscossione e di pagamento dell’imposta (in parte tra-
mite rinuncia a imposte improduttive);
2. abolizione delle eccezioni improprie, nella misura in cui lo consente la tecnica di
riscossione;
3. disposizioni più efficaci a livello di procedura;
4. aliquota unica.
In realtà, gli autentici contribuenti dell’imposta sul valore aggiunto in territorio svizzero sono i consumatori. Solo in casi eccezionali le imprese si trovano svantaggiate dal sistema. Le imprese hanno prima di tutto il compito di incassare l’imposta dai consumatori e di riversarla alla Confederazione dopo aver dedotto l’imposta precedente. Le imprese possono essere definite una sorta di servizio d’incasso della Confederazione e risultano quindi mandatarie anziché contribuenti. La riforma dell’IVA ha lo scopo di instaurare un rapporto di partenariato tra Confederazione e imprese, improntato sulla reciproca fiducia.
1.2.3 Abolizione delle eccezioni all’assoggettamento (esenzioni improprie; prestazioni escluse dall’imposta)
L’esenzione impropria fa parte del contesto delle eccezioni all’assoggettamento. La prestazione non è imponibile, ma, per contro, non à ammessa la deduzione dell’imposta precedente. L’impresa non può computare l’imposta pagata sulle prestazioni preliminari e sugli investimenti necessari all’esecuzione della sua prestazione esclusa dall’imposta.
1.2.3.1 Conseguenze fiscali di un’esenzione impropria
Le conseguenze fiscali di un’esenzione impropria dipendono dall’entità di valore aggiunto risultante nella catena delle prestazioni escluse dall’imposta.
• Quando l’esenzione impropria giunge all’ultimo anello della catena di valore
aggiunto, il valore aggiunto rimane non imposto perché eccettuato dall’imposta. Risulta sì una tassa occulta che – non imponendo più unicamente la creazione di valore aggiunto dell’ultimo anello – non crea però aumenti o diminuzioni d’imposizione nella catena di operazioni.
• Se l’esenzione impropria giunge a un anello precedente, risulta invece un au-
mento d’imposizione. La tassa occulta che determina l’esenzione impropria si