Rapporto esplicativo

Consultazione 2006/14: Ordinanza sulla maturità professionale federale · 19 pagine

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Sanità 111 4.5 27.9 1.8 1.8 3.6 60.4

Lavoro sociale 294 11.2 49.7 10.2 3.7 0.7 24.5

Musica, teatro e

altre arti 52 21.2 19.2 55.8 1.9 0 1.9

Psicologia

applicata 38 13.2 42.1 5.3 0 0 39.5

Linguistica

applicata 33 0 87.9 3 3 0 6.1

Sport 23 30.4 43.5 8.7 13 0 4.3

Formazione degli

insegnanti 57 12.3 49.1 15.8 4.3 1.8 15.8

Fonte: Ufficio federale di statistica UST

Tabella 5: Percentuale degli attestati federali di maturità professionale conseguiti in

parallelo alla formazione professionale di base; percentuale di donne (2006)

Indirizzo Totale attestati maturità Durante la formazione Totale donne

professionale professionale di base

Tecnico 3‘358 61.8 % 436 (13 %)

Commerciale 5‘602 70.5 % 3‘170 (56.6 %)

Artistico 681 51.8 % 434 (63.7 %)

Artigianale 210 44.7 % 98 (46.7 %)

Scienze naturali 128 5.5 % 51 (39.8 %)

Sanitario e sociale 623 9.5 % 478 (78.2 %)

Totale 10‘602 62 % 4‘667 (44 %)

Fonte: Ufficio federale di statistica UST / UFFT

3. Principi della nuova ordinanza

L’ordinanza sulla maturità professionale del 30 novembre 1998 ha dimostrato validi i propri principi basilari. Il concetto di “preparazione“ in relazione all’inizio degli studi presso una scuola universitaria professionale rimane immutato e prevede sempre la combinazione di una formazione professionale di base con attestato federale di capacità e di una formazione generale approfondita (l’approfondimento in questione si riferisce alla cultura generale impartita dalla rispettiva formazione). Immutata rimane anche la durata della formazione generale approfondita di un anno esatto, così come l’organizzazione dei cicli di studio.

L’avamprogetto si allinea invece alla legge sulla formazione professionale per quanto concerne la maggiore flessibilità sia dell’offerta, sia delle possibilità per i maturandi. Quanto appena menzionato si concretizza soprattutto

• nel rafforzamento dell’insegnamento interdisciplinare;

• nell’abbandono dei rigidi indirizzi a favore di un approccio meno vincolante alla

professione appresa e nella definizione di un minor numero di materie specifiche;

• nell’adeguamento delle disposizioni istituzionali e formali allo standard giuridico attuale.