Rapporto sui risultati
Consultazione 2006/19: Revisione della legge federale sull'assicurazione contro gli infortuni (LAINF) · 43 pagine
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Articolo 66, titolo e capoverso 1 lettera e Articolo in vigore Progetto posto in consultazione
Campo d’attività Settore di competenza
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Sono assicurati d’obbligo all’INSAI i lavoratori delle aziende 1 Sono assicurati d'obbligo alla Suva i lavoratori delle aziende ed amministrazioni seguenti: ed amministrazioni seguenti:
e. aziende per la lavorazione a macchina del metallo, le- e. aziende per la lavorazione a macchina di metallo, legno, sughero, materie sintetiche, pietre o vetro e le gno, sughero, materie sintetiche, pietre o vetro e le fonderie; fonderie, a eccezione delle aziende di vendita seguenti, che non producono esse stesse i prodotti:
1. negozi di ottici,
2. bigiotterie e gioiellerie,
3. negozi di articoli sportivi sprovvisti di macchine per l'affilatura degli spigoli e la levigatura del rivestimento,
4. negozi di radio e televisori, senza costruzione di antenne,
5. negozi di decorazione d'interni, senza lavori di posa di pavimenti e di falegnameria;
I Cantoni SZ e UR, il Gewerbeverband des Kantons Luzern, l’Unione svizzera dei contadini e Coop sostengono la modifica. Anche l’Unione svizzera del metallo può approvarla, ma teme una migrazione per principio di tutti i cattivi rischi verso la SUVA. L’Unione padronale svizzera approva se la delimitazione dell’attività è precisata in base agli attuali potenziali di pericolosità. Una netta maggioranza delle sue associazioni, soprattutto quelle del ramo SUVA, si aspetta però che la delimitazione attuale resti sostanzialmente mantenuta.
Il PPD respinge la proposta in questa forma. Il PS non intende limitare la sfera di competenza della SUVA. Gastrosuisse vorrebbe mantenere approssimativamente la ripartizione attuale. Anche l’Unione sindacale svizzera, la SUVA e SIC Svizzera respingono la proposta. La sfera di competenza della SUVA deve essere ampliata, e non ridotta, se si vuole tutelare la solidarietà. Si chiede di attribuire alla SUVA i rami con un rischio di infortuni elevato (agricoltura, orticoltura, produzione alimentare, sanità, commercio all’ingrosso e al dettaglio, per l’Unione sindacale svizzera anche tutte le amministrazioni pubbliche). La Convention patronale de l’industrie horlogère suisse è contraria a una migrazione dei buoni rischi verso le assicurazioni private e quindi a limitazioni rigorose della sfera di competenza della SUVA.
Anche Travail.Suisse e l’Associazione svizzera dei medici assistenti e capiclinica sono contrari alla modifica e sostengono un monopolio completo della SUVA.
Varie istituzioni si schierano a favore di un ampliamento delle deroghe all’assoggettamento alla SUVA (AR, SG, VS, UDC, Centre Patronal, Unione svizzera delle arti e mestieri, ASA, Aktion Liberaler Aufbruch, interieursuisse, Associazione svizzera dei negozi specializzati in orologeria e oreficeria, Associazione svizzera maestri giardinieri, Unione svizzera specialisti radio e televisione, Associazione svizzera degli ottici).
Più pareri sostengono l’attuazione dell’iniziativa parlamentare Baumann (04.474). Si chiede di inserire un nuovo capoverso 2, secondo cui il Consiglio federale escluda dalla sfera di competenza della SU-VA le aziende che esercitano le attività di cui al capoverso 1 solo in misura esigua (Centre Patronal, Fédération des Entreprises Romandes, ASA, Aktion Liberaler Aufbruch, interieursuisse, Migros, Associazione svizzera maestri giardinieri, Unione svizzera specialisti radio e televisione, Associazione svizzera dei negozi specializzati in orologeria e oreficeria, Associazione svizzera degli ottici). L’UDC propone di fissare un limite minimo del 20 per cento per i lavori di cui all’articolo 66 capoverso 1, al di sopra del quale l’azienda è assoggettata alla SUVA. Anche la Aktion Liberaler Aufbruch è favorevole a un limite.
Il Cantone ZH propone di formulare la lettera q in modo tale che siano assoggettate solo le vere e proprie aziende secondo le lettere b-m, e non le unità che svolgono unicamente lavori corrispondenti. L’UDC è favorevole a che tutti i rami di cui alle lettere a-q possano scegliere periodicamente tra la SUVA e gli assicuratori privati. L’ASA propone tre varianti dettagliate di modifica dell’articolo 66 per quanto riguarda l’assoggettamento delle aziende del commercio al dettaglio. L’Unione professionale svizzera della carne chiede di concedere alle aziende affiliate a un’associazione di categoria con un’assicurazione contro gli infortuni privata il diritto di scegliere tra la SUVA e l’assicuratore della categoria. Inoltre la delimitazione deve essere disciplinata in modo più chiaro e adeguata alla minaccia attuale all’interno delle aziende.
Migros e l’Unione delle città svizzere respingono un elenco delle singole deroghe nella legge e propongono una regolamentazione nell’ordinanza.