Rapporto esplicativo
Consultazione 2006/27: Legge federale sulle misure per la salvaguardia della sicurezza interna (LMSI) (strumenti per la ricerca specifica di informazioni) · 77 pagine
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piano politico, psicologico ed economico possono essere funeste. Può causare danni analoghi anche il terrorismo biologico, che consiste ad esempio nel propagare agenti patogeni altamente contagiosi quali il virus del vaiolo o la peste bubbonica. Un’«arma» di questo genere risulterebbe impossibile da controllare e potrebbe causare uno sterminio di massa a livello mondiale. Le armi chimiche, infine, sembrano meno adatte per i terroristi, poiché, anche se il loro potenziale di distruzione a livello locale è paragonabile a quello delle armi nucleari o biologiche, il loro effetto rimane circoscritto a un determinato territorio.
In seguito agli attentati terroristici di Madrid e di Londra, l’Europa occidentale, da rifugio e base d’appoggio, si è trasformata in area operativa del terrorismo islamista. L’attuale situazione è caratterizzata da cellule molto piccole (e quindi molto difficili da infiltrare) che agiscono in modo autonomo, in parte in maniera del tutto indipendente le une dalle altre, sono impenetrabili dall’esterno e non sono organizzate gerarchicamente. Queste cellule si servono con abilità dei moderni mezzi di comunicazione, sia per comunicare al loro interno, sia per diffondere l’ideologia e quindi radicalizzarsi. Alcuni terroristi si distinguono per la loro predisposizione a sacrificarsi come martiri dell’Islam in un attentato suicida, come accaduto a Londra il 7 luglio 2005. Inoltre gli autori dei reati vengono reclutati sempre più spesso fra i figli di immigrati stranieri, nati e cresciuti sul posto, che fino a quel momento non si erano distinti per attivismo ideologico, che conoscono perfettamente la situazione locale (e pertanto anche i punti deboli) e che suscitano l’impressione di essere ben integrati. Oltretutto si comportano come occidentali e utilizzano lingue extra-europee, il che rende molto difficile scoprire le loro intenzioni. Infine dispongono ormai di notevoli conoscenze per evitare di essere scoperti dai servizi segreti. Senza violare la sfera privata non è possibile né individuare tempestivamente gruppi come quelli descritti né sorvegliarli o controllarli sufficientemente in altro modo. Le conclusioni tratte dai procedimenti penali in Svizzera e le informazioni provenienti dai Paesi limitrofi dimostrano chiaramente che taluni sostenitori di Al Qaïda si servono della Svizzera.
1.2.2 Spionaggio
Da sempre taluni servizi segreti stranieri operano in Svizzera o contro gli interessi svizzeri all’estero. Raccolgono informazioni di genere politico, economico e militare.
Il Consiglio federale ritiene che occorre distinguere lo spionaggio politico e militare da quello economico. Contro quest’ultimo sono soprattutto le imprese a dover prendere le misure preventive adeguate.
La situazione è diversa per quanto riguarda lo spionaggio politico e militare. In questo caso sono da sempre indispensabili misure preventive appropriate dello Stato.
Va rilevato che, dopo l’entrata in vigore della LMSI, sono state scoperte meno spie, identificate meno strutture spionistiche e sventati meno atti di spionaggio rispetto al passato. Eppure l’impressione, suscitata dalla mancanza di inchieste in materia, che la Svizzera non sia più interessata da questo fenomeno o lo sia soltanto marginalmente, non è corretta. Infatti, in base alle informazioni del SAP, in Svizzera sono presenti, sotto copertura diplomatica, numerosi agenti dei servizi segreti di determinati Paesi. A ciò si aggiungono le ricerche effettuate da agenzie investigative private attive su scala internazionale che agiscono frequentemente (sotto copertura) per conto di un Governo.