Rapporto esplicativo

Consultazione 2006/78: Ratifica di una convenzione e della modifica di una convenzione e adesione ai due protocolli d'emendamento dell'ONU per la repressione di atti terroristici contro la sicurezza nucleare e marittima · 60 pagine

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Consultazione relativa a quattro convenzioni ONU contro il terrorismo. Rapporto esplicativo15

priorità14. Fino al 27 marzo 2007, 115 Stati avevano firmato la Convenzione e 18 l’avevano già ratificata15.

2.1.2 Svolgimento dei negoziati

Nell’inverno 1997 un primo progetto di Convezione contro il terrorismo nucleare è stato presentato dalla Russia al Comitato ad hoc. Quest’ultimo si è occupato per la prima volta del progetto un anno più tardi, dopo aver negoziato e adottato una Convenzione per la repressione degli attentati terroristici con esplosivo nel dicembre 1997.

Anche se le grandi linee del progetto russo di convenzione contro il terrorismo nucleare sono state generalmente ben accolte, il progetto è stato criticato sotto alcuni aspetti, segnatamente l’indeterminatezza di alcune definizioni e del campo di applicazione nonché il rapporto poco chiaro rispetto alle regole internazionali esistenti, ad esempio con la Convenzione sulla protezione fisica delle materie nucleari. Gli Stati non allineati, in particolare, si sono vivamente opposti a una disposizione che escludeva le forze armate dal campo di applicazione del trattato. Hanno inoltre insistito sull’introduzione nel testo di una disposizione generale relativa all’illegalità degli armamenti nucleari. A causa di queste controversie, negli anni successivi i progressi sono stati scarsi. Gli sforzi del Comitato ad hoc, completati dai negoziati avvenuti in un gruppo di lavoro della Sesta Commissione dell’Assemblea generale, si sono perciò concentrati sull’elaborazione di una Convenzione per la repressione del finanziamento del terrorismo, infine adottata nel 1999. Nell’autunno 2000, è stato presentato un progetto di convenzione globale contro il terrorismo che attualmente è ancora dibattuto. Quanto alla Convenzione per la repressione degli atti di terrorismo nucleare, né gli eventi dell’11 settembre 2001 né la prospettiva sempre più spesso evocata di un utilizzo di armi di distruzione di massa a fini terroristici erano riusciti a rilanciare i negoziati.

Per sbloccare i negoziati dallo stallo, è stato necessario che il Segretario generale dell’ONU esigesse con fermezza, nel suo rapporto del 21 marzo 2005 («In una più ampia libertà: verso sicurezza, sviluppo e diritti umani per tutti»), la rapida adozione della Convenzione per la repressione degli atti di terrorismo nucleare. Rispondendo a questo appello, il Comitato ad hoc ha adottato la Convenzione il 1° aprile 2005, alcuni giorni dopo aver raggiunto un consenso sulla questione dell’esclusione delle forze armate regolari dal campo di applicazione della Convenzione e sulla questione della legalità dell’impiego di armi nucleari. Il 13 aprile 2005, l’Assemblea generale dell’ONU ha adottato la Convenzione all’unanimità16. Il 14 settembre 2005 l’allora presidente della Confederazione Samuel Schmid ha firmato la Convenzione in

14 Cfr. risoluzione dell’Assemblea generale dell’ONU (A/RES/61/40) del 4 dic. 2006. 15 Azerbaigian, Belarus, Comore, Danimarca, El Salvador, India, Kenya, Lettonia, Libano, Macedonia, Messico, Mongolia, Repubblica Ceca, Romania, Russia, Serbia, Singapore e Spagna. 16 Cfr. risoluzione adottata dall’Assemblea generale dell’ONU (A/RES/59/290, Allegato) il 13 aprile 2005.