Rapporto esplicativo

Consultazione 2006/99: Legge federale per la lotta contro le malattie trasmissibili dell'essere umano (Legge sulle epidemie) · 79 pagine

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Il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (CEPCM) ha il compito di rafforzare la difesa contro le malattie infettive in Europa. A tal fine coordina e agevola lo scambio di informazioni tra gli Stati membri. Il CEPCM è il cardine della rete di sorveglianza epidemiologica e del sistema di allarme rapido. Coordina e sostiene i sistemi nazionali. Raggruppa le conoscenze disponibili in Europa e le utilizza per elaborare analisi dei rischi anche sulle nuove malattie infettive. Il CEPCM ha avviato i suoi lavori il 20 maggio 2005 a Stoccolma e nel corso dei prossimi anni potrà assumere sempre più compiti. Una partecipazione della Svizzera al CEPCM è parte integrante dei negoziati bilaterali previsti in vista della partecipazione alla rete. Nel caso in cui in futuro il CEPCM dovesse occuparsi anche di malattie non infettive (tumori, soprappeso, ecc.), analogamente ai Centers of Disease Control and Prevention (CDC) negli Stati Uniti, la LEp non potrà offrire una base giuridica per un’eventuale partecipazione della Svizzera.

In sintesi, si può dire che la LEp rappresenta sostanzialmente una base giuridica adeguata per la collaborazione con le strutture dell’UE nell’ambito delle malattie trasmissibili. Dove le regolamentazioni dell’UE sono più dettagliate, la LEp ammette un margine di adeguamento, nel caso in cui ciò dovesse rivelarsi opportuno o inevitabile nei negoziati con l’UE.

2 Commento ai singoli articoli

2.1 Capitolo 1: Disposizioni generali e principi

Art. 1 Oggetto

Il presente avamprogetto disciplina la protezione dell’essere umano dalle malattie trasmissibili. L’oggetto della legge si riferisce alle malattie trasmissibili che rappresentano un pericolo per la salute pubblica o rischi di malattia per singoli individui o per determinati gruppi. Le malattie trasmissibili sono provocate da agenti patogeni o dai loro prodotti metabolici (cfr. art. 4 lett. a).

Gli agenti patogeni per gli animali (zoonosi) sono inclusi solo vi sono persone esposte, contagiate o malate. Gli agenti patogeni contenuti negli alimenti sono inclusi solo se tali alimenti sono stati consumati da persone.

La legge deve proteggere l’essere umano dalla trasmissione di agenti patogeni in generale. La priorità va tuttavia accordata agli agenti patogeni trasmissibili che assumono rilievo per la salute della popolazione e il sistema sanitario. Quanto più elevato è il potenziale di danno, tanto più rilievo assumono gli agenti patogeni. A determinare il potenziale di danno sono la gravità della malattia e delle sue conseguenze – in particolare i danni permanenti o i decessi precoci –, il numero di vittime, i costi della salute e i costi indiretti, ad esempio le perdite di guadagno.

Non sono invece direttamente oggetto della LEp la prevenzione degli attacchi bioterroristi. Il bioterrorismo è innanzitutto un problema di sicurezza interna. La protezione della sicurezza interna è un compito pubblico diverso dalla prevenzione delle malattie e si basa su altre disposizioni costituzionali e giuridiche. Se del caso, nella LEp sono state prese in considerazione disposizioni sulla sicurezza interna nell’ambito della prevenzione delle malattie. Rientrano per contro nel campo d’applicazione della LEp le ripercussioni sanitarie di eventuali attacchi bioterroristi.