Rapporto esplicativo

Consultazione 2006/99: Legge federale per la lotta contro le malattie trasmissibili dell'essere umano (Legge sulle epidemie) · 79 pagine

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Capoverso 4: per garantire un’informazione coerente e una procedura unitaria è necessario un coordinamento sufficiente nell’ambito delle competenze dell’UFSP e dei Cantoni, tenendo conto in particolare degli obiettivi e delle strategie nazionali.

Art. 10 Scambio di informazioni con i Cantoni

A livello dei Cantoni sono spesso disponibili ampie conoscenze specializzate. La Confederazione dispone dell’accesso a dati nazionali e internazionali e di personale specializzato con esperienza in tutti i temi prioritari. La Confederazione e i Cantoni sono quindi tenuti a scambiarsi le loro conoscenze e informazioni.

2.3 Capitolo 3: Individuazione e sorveglianza

2.3.1 Sezione 1: Dichiarazione

Art. 11 Principio

Secondo la lettera a, l’individuazione precoce permette alle autorità competenti presso la Confederazione e i Cantoni di ridurre i rischi di trasmissione di agenti patogeni ad altre persone mediante provvedimenti preventivi. I provvedimenti preventivi comprendono in particolare l’ulteriore accertamento e la valutazione tempestiva delle condizioni e della necessità d'intervenire sul posto, raccomandazioni comportamentali e informazioni, lo sbarramento e la disinfezione di spazi, il divieto di determinate attività e della messa in commercio di prodotti, trattamenti profilattici o vaccinazione delle persone esposte, ma anche l’isolamento delle persone contagiose e il monitoraggio delle persone potenzialmente contagiate.

Lettera b: i sistemi di dichiarazione devono fornire informazioni a lungo termine sulla frequenza delle malattie e in particolare sulle tendenze nel corso del tempo. L’analisi epidemiologica della situazione e dell’evoluzione deve essere il più possibile rappresentativa, mostrare anche la frequenza in determinati gruppi di popolazione, oltre alla distribuzione temporale e geografica, e identificare i rischi generali (ad esempio la destinazione di viaggio nel caso della malaria) e i gruppi a rischio (ad esempio l’età e l’origine nel caso della tubercolosi).

Per i medici che operano nel settore delle infezioni, i sistemi di dichiarazione sono importanti perché forniscono dati fondamentali generando così know-how medico. La diagnostica medica segue una logica di probabilità, nel senso che per ogni singolo paziente si pensa in primo luogo alle malattie che colpiscono maggiormente la categoria corrispondente (età, sesso, condizione sociale, origine, ecc.). Questa esperienza si basa su dati che solo i sistemi di dichiarazione possono fornire in modo affidabile. Questi dati sono anche alla base delle raccomandazioni e delle direttive delle società specializzate, a cui partecipano gruppi di esperti (ad esempio la commissione federale delle vaccinazioni, CFV).

Per l’identificazione successiva delle persone con cui un malato è venuto a contatto, già in passato si rilevavano dati su singole malattie (ad esempio la tubercolosi) (lett. c). Le esperienze con la SARS hanno mostrato una volta di più che la conoscenza dei contatti sociali di una persona malata consente provvedimenti contro un’ulteriore propagazione della malattia.